Manuela Marrone è nata il 26 novembre 1953 a Catania, in Sicilia, ma la sua famiglia si trasferì a Milano quando era ancora giovane. È di origini siciliane e, prima di incontrare Umberto Bossi, lavorava come insegnante di scuola elementare. L’incontro con Bossi avviene nei primi anni ’80, un periodo caldo per la nascita del movimento che sarebbe poi diventato la Lega Nord. Il Corriere della Sera ha ricalcato l’importanza della moglie di Umberto Bossi nella nascita e nella consacrazione del partito nell’arena politica nazionale, ricordando come, nell’immaginario collettivo, il suo ruolo avrebbe assunto maggiore rilievo con la malattia del marito. “La realtà è diversa – scrive il quotidiano –. Il partito è una creatura di Bossi tanto quanto della moglie. Un ruolo che lo stesso leader non ha mai nascosto né minimizzato” al punto da affermare che “se non ci fosse stata lei, la Lega non ci sarebbe stata”.

Il loro matrimonio, celebrato nel 1983, ha rappresentato un momento importantissimo nella vita di Bossi, che era reduce da un precedente matrimonio fallito e aveva già un figlio, Riccardo, avuto dalla prima moglie. Con Manuela Marrone, ha avuto tre figli: Roberto Libertà, Eridano Sirio e Renzo, che ha smentito la notizia della scomparsa del Senatùr lanciata nella mattinata del 30 agosto 2024.

Nonostante la sua discrezione pubblica, Manuela Marrone è stata una figura chiave nel sostegno e nella costruzione dell’immagine di Umberto Bossi. È conosciuta come una persona riservata, ma anche molto determinata e influente nelle scelte del marito. Spesso descritta come suo grande supporto, è stata una confidente e consigliera fidata per Bossi, aiutandolo a navigare attraverso le sfide politiche e personali che si sono presentate lungo la sua carriera.