L’Iran ha lanciato nella notte due missili balistici contro l’isola di Diego Garcia nell’Oceano Indiano dove si trova una base militare anglo-americana. Il bersaglio non è stato colpito.

Lo scrive il ‘Wall Street Journal’ che cita diversi funzionari statunitensi spiegando che nessuno dei due missili lanciati verso questa base, situata a circa 4.000 chilometri dal territorio iraniano, ha colpito il bersaglio. Uno dei missili ha avuto un guasto in volo mentre una nave da guerra americana ha lanciato un missile per intercettare il secondo, secondo due dei funzionari. Dal Pentagono nessun commento.

Situata su un’isola isolata dell’arcipelago delle Chagos, un territorio britannico, Diego Garcia è una delle due basi che il Regno Unito ha permesso agli Stati Uniti di utilizzare per “operazioni difensive specifiche contro l’Iran”. Si tratta di una base strategica per gli Stati Uniti, che vi stazionano in particolare sottomarini nucleari, bombardieri e cacciatorpediniere.

Nel 2025 il Regno Unito ha firmato un accordo per cedere l’arcipelago delle Chagos all’isola Mauritius, pur conservando un contratto di locazione di 99 anni su Diego Garcia per mantenere la base.

Intanto Israele lancia un nuovo attacco contro il regimepioggia di missili e droni a Teheran dalle prime ore del mattino. Gli Stati Uniti hanno autorizzato la vendita e la consegna di petrolio iraniano già in navigazione fino al 19 aprile. Dal canto suo l’Iran alle navi giapponesi di attraversare lo Stretto di Hormuz, al centro della guerra dell’energia e corridoio nevralgico per le esportazioni mondiali di petrolio.

L’Iran alza i toni rinnovando le minacce agli Stati Uniti e a Tel Aviv: “funzionari israeliani e americani diventeranno un bersaglio “in qualsiasi parte del mondo compresi i luoghi di svago e turistici nel contesto dell’escalation del conflitto in Medio Oriente”.