Sono passati pochi mesi dal ritorno in scena (piuttosto inaspettato) dei Radiohead, ma il 2026 sembra essersi già delineato come un anno incentrato sui progetti solisti dei vari membri della band, con buona pace del gruppo. Attualmente, infatti, già due di loro sono con le mani in pasta per nuove opere discografiche, ma potrebbe non essere finita qui. Qualche settimana fa è stato annunciato il nuovo disco di Jonny Greenwood, realizzato insieme al compositore Shye Ben Tzur e ai Rajasthan Express e intitolato Ranjha, in uscita a maggio. Di recente, invece, Ed O’Brien ha confermato l’arrivo del suo secondo album da solista; proprio quest’ultimo, durante un intervista, avrebbe spoilerato che anche Thom Yorke avrebbe qualcosa in cantiere.
Durante la promozione del suo LP Blue Morpho, il chitarrista avrebbe infatti rivelato al podcast di Consequence che il cantautore avrebbe un album“in uscita più avanti, entro la fine dell’anno”. «La cosa bella è che tutto questo può coesistere», ha dichiarato. «I Radiohead possono tornare in tour; quella è la nostra “nave madre”, per così dire. Ma abbiamo anche questi piccoli satelliti: c’è The Smile, poi Thom con il suo album solista in arrivo, Jonny con i suoi progetti… anche Philip Selway ha le sue cose, e Colin Greenwood sta suonando con i Nick Cave and the Bad Seeds».
Thom Yorke sarebbe al lavoro sul suo quarto album solista, parola di O’Brien
Se la notizia dovesse rivelarsi vera, si tratterebbe del quarto disco in solitaria per il frontman dei Radiohead, dopo The Eraser (2006), Tomorrow’s Modern Boxes (2014) e Anima (2019). In questi ultimi anni, inoltre, ha composto la colonna sonora del film Confidenza, e ha collaborato con il musicista elettronico Mark Pritchard per Tall Tales, pubblicato nella primavera del 2025. Come se non bastasse, si è spesso esibito con gli Smile, il supergruppo fondato insieme a Jonny Greenwood e Tom Skinner.
Blue morpho, invece, arriva a distanza di sei anni dal disco d’esordio da solista di Ed O’Brien Earth. Il progetto è prodotto da Paul Epworth, già al fianco di Paul McCartney e Adele, ed è nato durante un periodo di profonda depressione durante l’isolamento del lockdown. In quel periodo, l’artista ha voluto ritagliare per se stesso un rituale: prendere in mano la chitarra e suonare, senza una direzione precisa. «Era un modo per trovare un po’ di pace», ha raccontato. «E nel frattempo ho iniziato a lavorare con Paul Epworth».
Appena una settimana fa, O’Brien ha anche parlato dell’intenzione, da parte dei Radiohead, di tornare a suonare dal vivo tutti insieme anche nel 2027. «Quello che faremo è che ogni anno saremo un continente diverso dove terremo venti concerti ogni anno. Non di più, non di meno…Quest’anno non faremo nulla, ma faremo qualcosa l’anno prossimo», ha spiegato. «Vogliamo dare assolutamente tutto ogni sera…Non vogliamo mai che sia come se stessimo facendo i movimenti o dovessimo correre a vuoto. Dobbiamo essere in grado di farlo. E sapete una cosa? Non siamo più di primo pelo».
Federica Checchia





