Il chitarrista dei Radiohead, Ed O’Brien ha rotto il silenzio dopo i live che hanno segnato il ritorno sulle scene del gruppo, parlando dei progetti in arrivo nel 2027.

Il gruppo di Oxford è tornato sui palchi di Europa e Regno Unito lo scorso anno, segnando i loro primi concerti a distanza di sette anni. Hanno tenuto una serie di venti live nelle arene di cinque città, tra i quali quattro serate all‘Unipol Arena di Bologna. Per le residency, i Radiohead hanno adottato un “approccio da artisti di strada” alla loro scaletta eseguendo “qualsiasi ordine” di brani desiderassero, riducendo il loro enorme catalogo a “circa 70 canzoni”. Thom Yorke e soci si sono esibiti in un palco collocato al centro delle venue per tutta la durata del tour.

I Radiohead ritornano nel 2027: i progetti della band

Sul ritorno alla dimensione live la band aveva affermato: “Per ora, saranno solo queste date. ma chissà dove ci porterà tutto questo.” Sulle pagine di Rolling Stone, O’Brien ha rivelato che i Radiohead torneranno presto a riabbracciare il loro pubblico, aggiungendo particolari sui progetti previsti a partire dal 2027. “Quello che faremo è che ogni anno saremo un continente diverso dove terremo 20 concerti ogni anno. Non di più, non di menoQuest’anno non faremo nulla, ma faremo qualcosa l’anno prossimo” .

Il chitarrista ha aggiunto sulla limitazione del tour a venti concerti: “Vogliamo dare assolutamente tutto ogni sera…Non vogliamo mai che sia come se stessimo facendo i movimenti o dovessimo correre a vuoto. Dobbiamo essere in grado di farlo. E sapete una cosa? Non siamo più di primo pelo”. O’ Brien ha anche parlato della pausa che aveva preso dalla band al termine del tour nel 2018:

“Era arrivato a un punto in cui semplicemente non mi piaceva. Semplicemente non mi sentivo più in sintonia con questa cosa e volevo fare le mie cose… Credo che saremmo rimasti senza strada. Avremmo esaurito l’ispirazione. Gli altri hanno detto che volevano andare in tournée. In realtà non volevo andare in tournée e loro lo sapevano. Ma l’ho fatto e sono contento di averlo fatto. L’ho visto fino alla fine.” Nel 2024, quando la band si riuniva per provare dopo una lunga pausa il chitarrista ritornava sui suoi passi: “Credo che abbiamo sempre saputo che, se avessimo trovato il giusto affiatamento tra di noi, tutto il resto sarebbe venuto da sé”