L’esercito israeliano ha dichiarato di aver rilevato un missile lanciato dallo Yemen: un evento senza precedenti nella guerra tra Stati Uniti e Israele contro l’Iran, iniziata un mese fa.
Sebbene gli Houthi non abbiano ancora rivendicato l’attacco, la notizia giunge poche ore dopo che i ribelli yemeniti filo-iraniani hanno dichiarato di essere pronti a intervenire militarmente qualora altri Paesi si unissero agli Stati Uniti e a Israele nella guerra, o se il Mar Rosso venisse utilizzato per lanciare attacchi contro il loro alleato.
L’avvertimento fa presagire una guerra regionale di più ampia portata, soprattutto considerando la capacità degli Houthi di colpire obiettivi ben oltre lo Yemen, tra cui installazioni petrolifere e infrastrutture vitali in Arabia Saudita e negli Emirati Arabi Uniti, e di interrompere le rotte marittime intorno alla penisola arabica.
A differenza di Hezbollah in Libano e dei gruppi armati iracheni, non hanno ancora annunciato ufficialmente il loro ingresso in guerra.
La dottrina religiosa degli Houthi non aderisce alla Guida Suprema iraniana nello stesso modo in cui lo fanno Hezbollah e i gruppi iracheni. Mentre l’Iran sostiene gli Houthi come parte del suo “Asse della Resistenza” regionale, gli esperti yemeniti affermano che il movimento è motivato principalmente da interessi interni, pur condividendo un’affinità politica con l’Iran e Hezbollah.




