Rupert Everett ha rivelato di essere convolato a nozze con il compagno Henrique al Camden Town Hall di Londra, in gran segreto a fine 2024. La coppia ha celebrato l’unione con un semplice pranzo in un ristorante italiano del luogo.

«Ho sempre odiato i matrimoni – ha esordito Everett -. Piuttosto preferisco i funerali. Ma quando raggiungi una certa età… ho visto tante coppie gay far fronte a diversi problemi, quindi si tratta più di pensare al futuro, visto che stiamo insieme da molto tempo ormai». L’attore, nonostante la sua riluttanza per i matrimoni, aveva dichiarato in un’intervista rilasciata proprio nel 2020 al The Times: «Sposerei il mio fidanzato. Anche se inviterei due o tre persone al mio matrimonio». Il 65enne ha aggiunto: «Non so quanto durerò ancora. Essendo alto… non ho mai visto una persona alta 1,93 arrivare a 95 anni. Non sai mai cosa può succedere».

Henrique è un contabile originario del Brasile.

Nato a Norwich il 29 maggio 1959 da una famiglia benestante di nobili originiRupert Everett frequenta la Farleigh School e viene iscritto al collegio benedettino Ampleforth, salvo poi lasciarlo a quindici anni per trasferirsi alla Central School of Speech and Drama di Londra.

Espulso dall’istituto per i frequenti litigi con gli insegnanti, Everett inizia a frequentare i corsi della Royal Shakespeare Company e decide di intraprendere la carriera da attore partendo dal teatro. Arriverà al cinema solo nel 1984 dopo anni di stenti poiché costretto dalla famiglia a mantenersi da solo: in Another Country – La scelta, tuttavia, si fa notare fin da subito dai migliori produttori inglesi e non solo.

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Rupert Everett ha fatto coming out negli anni ’90, denunciando successivamente la censura hollywoodiana ai suoi danni, con ruoli “etero” mai più proposti al contrario dei soliti e stereotipati personaggi dell’amico gay della protagonista, vedi Il matrimonio del mio migliore amico e Sai che c’è di nuovo? al fianco di Madonna.

Prestati i propri lineamenti a Dylan Dog di Tiziano Sclavi, e diventato Dellamorte Dellamore per Michele Soavi, Everett ha esordito in qualità di regista nel 2018 con The Happy Prince, portando in sala gli ultimi mesi di vita di Oscar Wilde.