Ieri 1 aprile si è tenuta la conferenza stampa dei David di Donatello, in cui sono state annunciate tutti i candidati della 71esima edizione del festival del cinema italiano. La cerimonia, che si terrà il 6 maggio al Teatro 23 degli Studi di Cinecittà e in diretta su Rai 1, stanno per aprire il sipario. Scopriamo insieme le parole di Manuela Cacciamani (CEO di Cinecittà), di Lucia Borgonzoni (sottosegretaria MIC), Williams De Liberatore (Direttore Prime Time di Rai) e di Piera Detassis (presidente e direttrice artistica della Fondazione accademia del cinema italiano). Dalla conferenza emerge il più importante dei fattori, che il festival celebra: l’ importanza del nostro cinema, sull’onda oggi di una straordinaria ripresa.
Sotto le stelle dei David
Prima dell’annuncio delle candidature della 71esima edizione dei David di Donatello, alla conferenza stampa mediata da Incoronata Boccia, Direttrice Rai Ufficio Stampa, sono state pronunciate importanti parole sulla futura cerimonia e sul cinema italiano. Ricordiamo che l’evento è stato trasmesso in diretta su Rai Uno e recuperabile dagli utenti in streaming sulla piattaforma di Ray Play. Ripercorriamo i punti chiave di questa conferenza, consumata in uno studio immersivo con la simulazione di un’ incantevole notte stellata.

L’importanza di Cinecittà come sede e la ripresa del cinema italiano
Lucia Borgonzoni, sottosegretaria MIC, ha spiegato: “Ci teniamo che i David di Donatello si svolgano qui a Cinecittà. Un luogo di culto per il cinema che racconta la formazione e la produzione delle maestranze cinematografiche. Il cinema è così celebrato come una filiera che sa mettersi assieme, sa fare squadra” E aggiunge riguardo la cerimonia: “I David saranno un momento di festa e di riconoscimento fondamentale del cinema italiano” E conclude sui dati dei film nostrani: “Il cinema italiano ci ha dimostrato, con numeri alla mano, che è un cinema che il pubblico vuole vedere. Se pensiamo che i primi 5 film più visti in fala di recente sono italiani, capiamo quanto le cose stiano cambiando. Il cinema italiano sta infatti conquistando i mercati internazionali, si è dimostrato capace di scoprire i generi e anche di sperimentare. È inoltre un cinema in cui le donne prendono spazio e si sanno raccontare.
Cinema Revolution e Cinema in festa
Lucia Borgonzoni ha anche fatto riferimento con orgoglio al programma estivo di Cinema Revolution che porterà la gente in sala e celebrerà al massimo il cinema italiano. Un periodo di ulteriore festeggiamento delle nostre produzioni filmiche. Ricordiamo che Cinema Revolution è una campagna del Ministero della Cultura (MiC) italiano che promuove il cinema estivo, offrendo biglietti a prezzo ridotto (solitamente €3,50) per film italiani ed europei in quasi tutte le sale, solitamente da giugno a settembre. L’iniziativa mira a sostenere la sala e quest’anno si svolgerà dal 19 giugno al 20 settembre. Invece “cinema in festa” si terrà prima e dopo questa iniziativa, dunque dal 15 giugno al 18 giugno, e ancora dal 21 settembre al 24 settembre.
Il Teatro 23 e i dettagli della cerimonia
Manuela Cacciamani, Ceo di Cinecittà, ha raccontato dell’inaugurazione del Teatro 23, in cui la cerimonia della 71esima edizione dei David si svolgerà il 6 maggio. Un Teatro grande e nuovo di zecca che probabilmente passerà alla storia come il Teatro dei David. Ulteriori dettagli sulla serata fatidica dei David di Donatello, sono stati spiegati da Williams De Liberatore, Direttore Rai, Prime Time. Il direttore ha così spiegato: “I David porteranno in alto un’ambizione : la creazione di un lavoro corale che da sempre si impegna a celebrare il cinema italiano. Per la serata fatidica si terrà conto sia della liturgia istituzionale sia di un apparato di piacevole intrattenimento. La cerimonia sarà dunque punteggiata da una curatissima componente di show, ben integrata con le premiazioni”.
I conduttori della serata e i numeri dei candidati
De Liberatore ha poi svelato i nomi dei conduttori, che saranno: Bianca Balti e Flavio Insinna. Ma ci tiene a sottolineare che ci saranno tanti ospiti che correderanno la serata di premiazione. In gara sono iscritti ben 118 lungometraggi, 36 esordi alla regia, 107 documentari, 206 cortometraggi e 24 film internazionali. In totale si contano 26 David di Donatello e David istituzionali.
Un festival in continuo cambiamento
Piera Detassis, presidente e direttrice artistica della Fondazione accademica del cinema italiano, ha raccontato il cambiamento cui i David ogni anno si sottopongono per riflettere l’industria e la cultura. “La squadra dei David è piccola ma imprescindibile per gettare un fascio di luce sul nostro cinema. Anche stavolta appare mutato, per riuscire a rispondere, ogni anno di più, al principio di trasparenza del voto e di integrazione con le piattaforme. Inoltre il 94 % della giuria ha votato. Questo dato testimonia l’adesione integrale all’operazione ma anche il desiderio genuino di partecipare al cultura e al cinema”. La Direttrice ha poi omaggiato la leadership storica e prestigiosa tra Rai e Cinecittà anche per questa edizione 2026. Il festival, come fa notare, ha anche bilanciato bene i nomi del cinema d’autore con i giovani artisti emergenti, ibridando per età e categoria i candidati.
Detassis annuncia anche il vincitore del David dello spettatore, che va a pieno titolo a Checco Zalone e al suo ultimo film di successo, Buen Camino. Un film che ha battuto ogni record di presenza al cinema. La direttrice ha infine commentato alcune categorie così: “Voglio sottolineare pochi ma importanti dati riguardo i candidati. Primo fra tutti che non è mai successo che nell’esordio alla regia ci fossero cinque donne. E così faccio un monito ai produttori, per avere i propri occhi sgranati sulle maestranze femminile, le stesse purtroppo assenti nella categoria miglior regia. Sottolineo poi l’importanza dei cortometraggi quest’anno. Gli stessi che in collaborazione con Alice nella città, saranno in sala ad aprile per l’iniziativa ‘corto che passione’. I corti faranno parte, inoltre, della coordinazione con la piattaforma MUBI, sui quali saranno distribuiti, solidificandone la partership”. La direttrice conclude congratulandosi con i registi emergenti, e con la giuria di giovani che hanno dimostrato una grandissima maturità di giudizio in questa edizione.
Il cinema italiano raggiunge negli ultimi anni numeri mai visti e I David di Donatello ne certificano l’incredibile successo, con uno show che si preannuncia di altissimo livello.
Per scoprire tutti i candidati di questa edizione vai all’articolo dedicato.
Doriana Gatta





