Donald Trump ribadisce all’Iran che ha ancora 48 ore per raggiungere un accordo sull’apertura dello Stretto di Hormuz, altrimenti dovrà affrontare “l’Inferno”. “Ricordate quando diedi all’Iran dieci giorni per RAGGIUNGERE UN ACCORDO o APRIRE LO STRETTO DI HORMUZ?”, ha scritto il presidente degli Stati Unti su Truth, riferendosi all’ultimatum lanciato il 26 marzo. “Il tempo sta scadendo: mancano 48 ore prima che l’Inferno si scateni su di loro”, ha scritto Trump, aggiungendo: “Gloria a DIO!”.
L’Iran risponde a Trump: “Respingiamo il suo disperato ultimatum”
Se gli Usa e Israele aumenteranno ancora la portata degli attacchi all’Iran, l’intera regione del Golfo si trasformerà in un “inferno” per loro. Lo ha dichiarato, secondo Al Jazeera, un portavoce delle forze armate iraniane in risposta alla minaccia del presidente Usa, Donald Trump, di scatenare “l’inferno” sulla Repubblica Islamica se non riaprirà lo Stretto di Hormuz entro lunedì. “Non dimenticate che se l’aggressione si estenderà, l’intera regione si trasformerà in un inferno per voi”, ha detto il portavoce, “l’illusione di sconfiggere la Repubblica Islamica dell’Iran si è trasformata in una palude nella quale annegherete”.
Il comando militare centrale iraniano ha respinto l’ultimatum, definito “disperato”, del presidente statunitense Donald Trump, che ha minacciato di distruggere le infrastrutture vitali del Paese se l’Iran non accettera’ un accordo di pace e non riaprira’ lo Stretto di Hormuz entro lunedi’.
Il generale Ali Abdollahi Aliabadi, in una dichiarazione rilasciata dal quartier generale centrale di Khatam al-Anbiya, ha definito la minaccia di Trump “un’azione disperata, nervosa, squilibrata e stupida”, si legge su Al Jazeera. Il generale ha avvertito che “il semplice significato di questo messaggio è che le porte dell’inferno si apriranno per voi”, in risposta al messaggio in cui Trump avvertiva che avrebbe scatenato “l’inferno” sulla Repubblica Islamica se Teheran non avesse accettato l’ultimatum.





