Le forze militari statunitensi hanno tratto in salvo il secondo membro dell’equipaggio di un caccia F-15E abbattuto giorni fa, ponendo fine a due giorni di drammatiche ricerche dopo lo schianto del velivolo nel sud-ovest dell’Iran. Il pilota avrebbe riportato alcune ferite, ha dichiarato Donald Trump in un post sui social media. Il presidente ha definito il suo recupero “una delle operazioni di ricerca e salvataggio più audaci nella storia degli USA”. “Su mio ordine, l’esercito americano ha inviato decine di aerei, armati con le armi più letali al mondo, per recuperarlo. Ha riportato delle ferite, ma si riprenderà completamente”, ha scritto sulla sua piattaforma Truth Social.
L‘F-15E Strike Eagle è stato il primo velivolo statunitense ad essere colpito e annientato durante le prime cinque settimane di guerra contro l’Iran. L’esercito americano non subiva l’abbattimento di un jet da parte del fuoco nemico da oltre vent’anni, ovvero dall’invasione dell’Iraq del 2003, come ha dichiarato all’Associated Press il generale di brigata in pensione dell’aeronautica Houston Cantwell.
Il membro dell’equipaggio del caccia F-15E tratto in salvo si è nascosto dall’esercito iraniano
I media iraniani hanno diffuso venerdì immagini del relitto, tra cui la caratteristica deriva di coda di un F-15, e di un sedile eiettabile usato, mentre la stampa locale e le aziende del Paese hanno offerto una ricompensa a chiunque fosse in grado di catturare il membro dell’equipaggio disperso. L’aeronautica statunitense ha avviato una massiccia operazione di ricerca e soccorso, utilizzando elicotteri Pave Hawk a bassa quota e aerei da trasporto specializzati C-130 Hercules.
Secondo quanto riferito da piloti militari, il pilota avrebbe cercato di nascondersi il più a lungo possibile dall’esercito iraniano, tentando probabilmente di trasmettere la propria posizione rispetto a un punto segreto, nella speranza che le forze speciali statunitensi, in arrivo con un elicottero, potessero trarlo in salvo. Non è ancora chiaro come l’F-15 sia stato abbattuto, sebbene l’Iran abbia rivendicato l’azione. L’esercito statunitense non ha rilasciato dichiarazioni pubbliche, mentre Trump ha affermato che l’episodio non avrebbe influito sugli sforzi per negoziare un accordo di pace con l’Iran.
Federica Checchia





