Il rapporto tra Keir Starmer e Donald Trump potrebbe essere ormai irrecuperabile, dopo che il presidente statunitense ha deriso il primo ministro britannico per aver consultato il suo team in merito ad alcune decisioni militari. Il tycoon avrebbe imitato il premier durante un discorso alla Casa Bianca, in occasione della Pasqua, ribadendo come, al momento, il Regno Unito non sia il migliore alleato degli Stati Uniti.
Trump attacca Starmer per le portaerei negate, ma Downing Street nega che ci sia stata alcuna richiesta
Trump ha accusato Starmer di star tergiversando sull’invio di portaerei britanniche da impiegare nel conflitto contro l’Iran. «Ho chiesto al Regno Unito chi dovrebbe essere il nostro miglior alleato», ha spiegato. «In effetti, il re verrà qui tra due settimane,. Ed è una brava persona, Re Carlo. Ma dovrebbe essere il nostro miglior alleato, ma non lo è stato. Ho detto: “Avete due vecchie portaerei in pessime condizioni, pensate di poterle inviare?”. Lui ha risposto: “‘Ohhh, devo chiedere alla mia squadra”. Allora io gli ho detto: “Lei è il Primo Ministro, non è obbligato”. Lui ha replicato: “No, no, no, devo chiedere alla mia squadra. La mia squadra deve riunirsi, ci riuniremo la prossima settimana”, ma la guerrà è già iniziata. La prossima settimana sarà tutto finito».
Fonti di Downing Street, tuttavia, sostengono che il presidente non abbia mai chiesto al Regno Unito le navi e che la Gran Bretagna non le abbia offerte. Un alto diplomatico ha dichiarato che Starmer avrebbe fatto bene a “ignorare sostanzialmente” le provocazioni, e che ora dovrà cercare di costruire legami con Canada, Australia ed Europa continentale, poiché è difficile immaginare come le relazioni possano riprendersi. L’attacco di Trump ha creato problemi a Reform UK di Nigel Farage e ai Conservatori, che inizialmente avevano appoggiato i bombardamenti statunitensi sull’Iran, ma che ora hanno moderato il loro sostegno.
Le parole del premier britannico
Trump ha ripetutamente attaccato il Regno Unito anche per il suo rifiuto di autorizzare l’uso di basi militari per i primi attacchi contro l’Iran, nonché per la sua decisione di cedere la sovranità delle Isole Chagos, Mauritius. Starmer non ha replicato, ma ha affermato che manterrà la sua posizione sulla guerra «a prescindere dalle pressioni e dalle polemiche».
Interrogato dalla commissione di collegamento parlamentare sui commenti «piuttosto scortesi» di Trump, ha ribadito: «Sono totalmente concentrato su ciò che è nel migliore interesse del nostro Paese e non me ne scuso. Nonostante le pressioni che provengono dall’esterno, rimarrò concentrato al massimo su ciò che è nell’interesse nazionale britannico. Molto di ciò che viene detto o fatto è indubbiamente detto e fatto per mettermi sotto pressione, non ho dubbi al riguardo. Capisco cosa sta succedendo. Ma non ho intenzione di cedere su questo punto. Sono il Primo Ministro britannico e il mio compito è quello di essere assolutamente concentrato su ciò che è nell’interesse nazionale britannico. Questo approccio mi è stato molto utile nelle ultime settimane e continuerà ad essere il principio a cui mi atterrò in futuro, anche quando dovremo prendere decisioni difficili».
Federica Checchia





