Verdiana, la figlia di Enrica Bonaccorti è arrivata dalla relazione tra la conduttrice tv ed il marito Daniele Pettinari, regista e fotografo.
Oggi la giornalista sarà tra gli ospiti della seconda ed ultima puntata di Verissimo, in onda a partire dalle 16:00 su Canale 5. L’infanzia della 51enne figlia della conduttrice tv è stata segnata dall’abbandono del padre, il regista Daniele Pettinari quando aveva poco meno di un anno di vita. L’uomo lasciava il tetto coniugale e Verdiana cresceva da sola con la celebre madre. L’assenza del padre renderà molto solido il legame tra Enrica e la figlia, fino alla scomparsa della conduttrice avvenuta lo scorso mese.
Verdiana Bonaccorti, il rapporto con i genitori
Rapporto che si è consolidato nel tempo (e la contemporanea assenza del padre), al punto che la figlia della Bonaccorti decideva di assumere il cognome della madre. In un’intervista a Verissimo, la conduttrice aveva parlato della scelta della figlia: “Credo che avere il cognome di una famiglia sconosciuta, di qualcuno che, a parte i cromosomi, ti è del tutto estraneo, non ti faccia certo stare bene. Così Verdiana ha fatto richiesta: le motivazioni della sua scelta erano così evidenti che il cambio lo ha ottenuto immediatamente”.
In una delle ospitate condivise con la madre nel salotto di Silvia Toffanin, Verdiana aveva raccontato un aneddoto legato all’intervento chirurgico subito dalla madre concluso con una dedica per la conduttrice: “Mia mamma è stata senza cuore per alcune ore. Il medico ha preso in mano il suo cuore e poi gliel’ha rimesso. Il chirurgo ha tenuto in mano anche il mio cuore e la mia vita. Vederti così forte mentre eri così debole mi ha fatto capire chi sono e chi voglio essere“
Infine la Bonaccorti aveva espresso il suo punto di vista su come la figlia avrebbe affrontato il dolore per la sua scomparsa: “Ho paura per mia figlia Verdiana, perché mi ricordo quando, 20 anni fa, persi mia madre: un dolore terribile, non voglio che lo provi. Era una madre molto ‘intarsiata’ con me, come io lo sono con Verdiana. Anche se ogni tanto ci mandiamo a quel paese”.





