Una clausola, inizialmente passata quasi inosservata, nell’ambito di una serie di riforme radicali della politica tedesca in materia di servizio militare sta suscitando molto scalpore in Germania. È infatti emerso che la legge impone agli uomini fino a quarantacinque anni di età di ottenere l’autorizzazione dalle forze armate prima di qualsiasi soggiorno significativo all’estero, anche in tempo di pace. La normativa, entrata in vigore il 1° gennaio, mira a rafforzare le forze armate. Richiede, perciò, a tutti i diciottenni di compilare un questionario, per valutare la loro idoneità al servizio militare, ma non prevede la coscrizione obbligatoria.

Germania in agitazione: cosa prevede la nuova legge

Se il modello “modernizzato” non riuscirà ad attrarre un numero sufficiente di reclute, il Parlamento sarà costretto a discutere la reintroduzione del servizio militare obbligatorio, come aveva già confermato il ministro della Difesa, Boris Pistorius, quando la legge è stata approvata dalla Camera bassa del Bundestag, lo scorso dicembre. La clausola era rimasta in gran parte inosservata fino a quando, in settimana, un articolo di giornale non l’ha portata alla luce.

Questa disposizione potrebbe potenzialmente interessare milioni di cittadini tedeschi che si apprestano a intraprendere percorsi, che vanno da un anno sabbatico o di studio all’estero a un nuovo lavoro, o a un periodo di congedo. La notizia ha scatenato un’accesa copertura mediatica in un Paese dove le modifiche alla politica sul servizio militare hanno già portato a proteste in piazza.

Le parole del ministero della Difesa

Un portavoce del ministero della Difesa ha dichiarato che la nuova legislazione è stata concepita per stabilire un quadro normativo per la coscrizione, qualora necessaria. Per il Paese, sarebbe dunque indispensabile conoscere la posizione dei possibili coscritti, in caso di urgente necessità. «Secondo la formulazione della legge, i maschi di età pari o superiore a 17 anni sono obbligati a richiedere l’autorizzazione preventiva al centro di reclutamento della Bundeswehr competente per soggiorni all’estero superiori a tre mesi. Il regolamento era già in vigore durante la Guerra Fredda e non aveva alcuna rilevanza pratica. In particolare, non è soggetto a sanzioni».

Il portavoce ha inoltre indicato che l’approvazione per i periodi all’estero sarà una procedura di routine finché non sarà in vigore la coscrizione obbligatoria e la Germania non si troverà ad affrontare un’emergenza di sicurezza. «Chiariremo tramite regolamenti amministrativi che l’autorizzazione si considera concessa a condizione che il servizio militare sia volontario. Poiché il servizio militare, secondo la legge vigente, si basa esclusivamente sulla partecipazione volontaria, tali autorizzazioni devono, in linea di principio, essere concesse».

Federica Checchia