Fabio Ferrari, noto attore italiano famoso per “I ragazzi della 3ª C”, è figlio d’arte. I suoi genitori sono il celebre attore Paolo Ferrari e l’attrice Marina Bonfigli. È il primogenito di tre fratelli ed è cresciuto in un ambiente familiare profondamente legato al mondo dello spettacolo

Fabio Ferrari è felicemente sposato dal 1995 con la moglie di cui non si conosce davvero nulla. Un amore suggellato anche dalla nascita di un figlia di nome Maria Vitta Ferrari nata nel 1996.

Oggi Maria Vitta ha 24 anni e proprio come il nonno, Paolo Ferrari, e il padre ha deciso di dedicarsi al mondo della recitazione. A raccontarlo è stata proprio la figlia durante un’intervista rilasciata al Corriere della Sera a cui ha rivelato: “sapevo da sempre cosa volevo fare”. Un destino in parte scritto quello di Maria Vitta Ferrari che, parlando del suo sogno di lavorare nel mondo della recitazione, ha raccontato di essere cresciuta sin da bambina dietro le quinte tra set e teatri.

Maria Vitta Ferrari, la figlia di Fabio: “sono cresciuta in teatro”

Maria Vitta, la figlia di Fabio Ferrari durante un’intervista rilasciata al Corriere della Sera non ha nascosto di essere cresciuta a stretto contatto con i set visto che anche i nonni Paolo Ferrari e Marina Bonfigli erano due grandissimi attori. “In effetti sono cresciuta in teatro, sin da piccola adoravo stare dietro le quinte e appena c’era la possibilità seguivo papà in tournée”. Nonostante questo però Maria Vitta non aveva mai minimamente pensato di finire un giorno a lavorare proprio in teatro: “il colpo di fulmine che mi ha fatto capire cosa volevo fare veramente fare da grande è stata la tournèe con la Vedova Scaltra. E’ stata una delle esperienze più divertenti della mia vita. Avevo legato moltissimo con la compagnia. Come dimenticare gli scherzi in scena all’ultima replica?”. La giovane attrice non nasconde di sentirsi una privilegiata: “in parte si, ma non cerco scorciatoie, so che devo studiare molto e che mi attende una lunga gavetta”.

Il passato difficile di Fabio Ferrari

Il successo ma anche un passato difficile con problemi legati alla tossicodipendenza: “I miei guai risalgono a trenta anni fa. Non è vero che ci si droga perché si sta male. Non ho mai visto un depresso che ricorre alla droga. Ho visto persone che vanno in depressione dopo averla usata. E’ una cosa ben diversa. Per me si usano gli stupefacenti, parlo di quelli di una volta che purtroppo ora sta tornando, quando uno sta bene, è contento, pensa che tutto sia un gioco, pensa che possa fare tutto e che ogni cosa resti sotto controllo. Invece non è così e alla fine ci rimani sotto”, ha rivelato nel corso della chiacchierata.

Una dipendenza durata tre anni dalla quale per fortuna è uscito: “Mi sono reso conto di essere diventato dipendente in modo abbastanza rapido, è durato tutto due o tre anni. Poi mi sono accorto che facevo solo quello. Quindi mi sono ritrovato a scegliere tra il vivere e il morire. Ho deciso che volevo vivere e in un periodo abbastanza breve, grazie a una grande forza di volontà, ne sono uscito”, ha concluso l’attore.