Alla vigilia della première della terza stagione di Euphoria, arriva la conferma di ciò che, in fondo, avevamo già capito: nei nuovi episodi dell’acclamata serie con Zendaya, Jacob Elordi, Sydney Sweeney & Co. non ci saranno brani di Labrinth. Ad annunciarlo è stata la stessa HBO che, tuttavia, non ha fornito dettagli riguardo alle motivazioni dietro la decisione.

Qualche settimana fa, lo stesso compositore aveva sorpreso tutti con un post piuttosto aggressivo ed enigmatico: “Ho chiuso con questa industria. F*nc*lo la Columbia. Doppiamente f*nc*lo Euphoria. Sono fuori. Grazie e buonanotte”. Un messaggio criptico, ma che non lasciava presagire nulla di buono. La musica di Labrinth, d’altronde, è uno dei punti fermi dello show sin dalla sua prima stagione; la terza vedrà coinvolto nella colonna sonora anche Hans Zimmer, ma nessuno, fino a un mese fa, avrebbe potuto immaginare l’addio del produttore e musicista, il cui vero nome è Timothy Lee McKenzie, al progetto.

Le parole di Sam Levinson sull’addio di Labrinth a “Euphoria”

Interpellato riguardo all’accaduto, il creatore e sceneggiatore di Euphoria, Sam Levinson, ha dichiarato a Rolling Stone: «Non lo so. Labrinth è un collaboratore incredibile e qualcuno che ha davvero gettato le basi del sound di Euphoria».

In merito all’ingresso del premio Oscar Zimmer nel cast, ha invece affermato: «In Euphoria, la storia di ogni personaggio è in un certo senso come un film a sé stante. In generale, ero meno interessato alle canzoni e più a qualcosa che ci guidasse attraverso questo mondo. Sono usciti dal liceo, quindi le radici pop sono svanite. Allo stesso tempo, per come l’avevo immaginato visivamente, volevo ispirarmi alla colonna sonora di un western hollywoodiano vecchio stile».

Di recente, lo stesso Zimmer aveva sottolineato come Labrinth avesse «plasmato l’identità della serie» e aveva raccontato di non vedere l’ora di «contribuire alla storia in corso e di aiutare a dare forma a questa nuova stagione attraverso la musica».

Federica Checchia