Ok, immagina di passare per Herald Square a New York, tra Macy’s Herald Square, turisti ovunque e caos normale, e trovarti improvvisamente dentro una specie di mini Parigi, con café vibes, brioche, sedie bistrot e… Paris Hilton che fa un DJ set sopra un bus vintage. Sì, è successo davvero.
E no, non è un fever dream fashion week, è il takeover firmato Karl Lagerfeld per il lancio della Spring/Summer 2026.
Paris Hilton x Karl Lagerfeld: non un evento, ma un takeover vero (di quelli che TikTok ama)
Partiamo da qui: non era il solito evento stampa con due influencer e un backdrop. Hanno letteralmente trasformato Herald Square in una destinazione. Non una scenografia fake, ma proprio un’esperienza costruita—caffè brandizzato, pain au chocolat distribuiti agli ospiti, sedute da bistrot piazzate in mezzo a Manhattan come se fosse la cosa più normale del mondo. Tutto molto curated, molto “Parigi ma portata a New York”.
Ed è esattamente quel tipo di attivazione che oggi funziona: qualcosa che non guardi soltanto, ma vivi, filmi, posti.
Paris Hilton fa Paris Hilton (ma aggiornata)
E poi c’è lei, Paris Hilton non è lì solo per presenza, è parte attiva della narrativa. Sale sopra un double decker vintage e parte con un DJ set, trasformando tutto in un momento a metà tra evento moda e mini party urbano. Il look? Super on-brand: bomber nero con scritta “Paris” sul retro, mini skirt con cintura, boots con tacco e occhiali custom. Tutto firmato Karl Lagerfeld, ma interpretato in chiave molto sua—un po’ Y2K, un po’ adesso.
È quel tipo di styling che non sembra forzato, anche se lo è al 100%.
Choupette: presenza silenziosa ma dominante
Ok ma parliamo della vera star. Choupette—la gatta più iconica della moda—è tornata “in città”. Non fisicamente, ma attraverso una versione iper realistica che ha fatto la sua comparsa durante l’evento. E sì, è bastato quello per creare hype. Perché Choupette non è solo un animale, è un simbolo dell’estetica di Karl Lagerfeld. Ironica, lussuosa, un po’ assurda. Il fatto che sia tornata a New York dopo il Met Gala 2023 rende tutto ancora più carico di significato per chi segue davvero queste cose.
E piccolo reminder: dopo la morte di Karl Lagerfeld nel 2019, Choupette è rimasta parte centrale della sua eredità—non solo simbolica, ma anche reale. Un’altra cosa interessante è chi c’era. Karl Lagerfeld come brand sta lavorando molto su questa idea di heritage + attualità. Prendere elementi iconici—Parigi, Choupette, l’estetica Lagerfeld—e portarli dentro contesti nuovi, più accessibili, più pop.





