Un alto funzionario del Parlamento iraniano ha dichiarato che Teheran ha ricevuto i primi introiti dai pedaggi imposti sullo strategico Stretto di Hormuz nel contesto della guerra con gli Stati Uniti e Israele. “I primi introiti derivanti dai pedaggi dello Stretto di Hormuz sono stati depositati sul conto della Banca Centrale”, ha affermato il vicepresidente del Parlamento Hamidreza Hajibabaei, secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa Tasnim

Il sistema dei pedaggi nello Stretto di Hormuz è ancora in fase iniziale. Gli incassi sono reali, ma non ancora pienamente tracciabili. Il traffico è ridotto, ma il potenziale resta enorme. E soprattutto, il modello è replicabile. Non necessariamente altrove, ma certamente come paradigma: usare leve fisiche per generare flussi finanziari alternativi.

Pedaggio Stretto di Hormuz, cosa bisogna sapere e capire

La vera novità non è tanto il pedaggio in sé, quanto la modalità di pagamento. L’Iran, stretto da anni di sanzioni internazionali, ha scelto di affiancare al dollaro un sistema alternativo: le criptovalute. Il bitcoin, in particolare, viene utilizzato per una ragione molto concreta. Permette di incassare senza passare dai circuiti bancari tradizionali, evitando il sistema Swift e i controlli delle istituzioni occidentali. Non solo: garantisce velocità nelle transazioni e una tracciabilità limitata.

Accanto al bitcoin circolano anche stablecoin e, in alcuni casi, valute alternative come lo yuan. Il risultato è un sistema di pagamento ibrido, costruito su misura per aggirare le restrizioni finanziarie. Il sistema messo in piedi da Teheran va letto oltre la dimensione fiscale. Non è solo un modo per fare cassa, ma una mossa di finanza geopolitica.

Imporre un costo al transito significa influenzare il prezzo finale dell’energia. Significa inserire una variabile aggiuntiva nelle catene di approvvigionamento globali. Significa, soprattutto, dimostrare che il controllo fisico di un’infrastruttura critica può essere trasformato in rendita diretta.

In questo senso, il pagamento in bitcoin è solo un tassello. Il vero punto è la capacità di creare un sistema alternativo, fuori dalle regole tradizionali.