Fabio Caressa si racconta senza giri di parole, con il ritmo serrato di chi è abituato a vivere tra cronache sportive e momenti di riflessione profonda. Da ragazzo si definisce timido e un disastro con le ragazze, competitivo e poco simpatico per via del suo bisogno di eccellere. Era un primo della classe: 60/60 al liceo, 110 in Scienze Politiche alla Luiss. «Ma mio fratello si è laureato con lode, e la cosa ancora mi rode», ammette Fabio Caressa sul fratello Maurizio, in una intervista a La Repubblica. Cresciuto nel quartiere Flaminio a Roma, in una famiglia borghese, ha iniziato presto a coltivare la passione per il giornalismo. Il padre, ex ufficiale dell’Aeronautica poi diventato pioniere dell’informatica, gli trasmise il gusto per le sfide.

Chi è il fratello di Fabio Caressa

Dopo una laurea alla Luiss, Maurizio Caressa, il fratello di Fabio, entra nel mondo del lavoro tra le fila di Bulgari SpA, per occuparsi del ramo finanziario. In seguito, assume le cariche di Country manager per Sportal prima e Unibet poi. Dal 2006 al 2007 è responsabile in Sky dello sviluppo di prodotto, della configurazione e del lancio di un’app per la tv interattiva di scommesse sportive.

Quindi, viene nominato CEO di King.com, posizione che lascia nel 2010 per dedicarsi a un doppio progetto sul poker: da una parte è il co-fondatore e capo di rete dell’emittente POKERItalia24, il primo canale tv tematico italiano free; dall’altra è l’amministratore delegato di 2BCOM, leader nel settore delle produzioni televisive di Poker e Gaming nella penisola. Nel frattempo porta avanti Gamingworld, una delle sue diverse iniziative imprenditoriali. Nel novembre 2015 co-fonda e ricopre il ruolo di CEO di MAFF, una start-up nell’ambito della ristorazione proprietaria del brand Apoteca, una forma innovativa di bistrot nella Capitale.

Insieme al fratello Fabio ha scritto il libro Quella sporca ultima carta