Quasi tutti siamo cresciuti prendendo per verità assolute le cose che ci venivano dette, a prescindere da logica, buon senso o dimostrazioni scientifiche. Ci è stato consigliato – o imposto, per meglio dire- di fare il bagno dopo tre ore dal pasto; o ancora di coprirci bene in inverno perché il freddo fa ammalare. Suggerimenti che spesso vengono tramandati di generazione in generazione, diventando abitudini difficili da scalfire. È possibile che i dubbi non siano mai nati perché, pur non essendo totalmente vere, non ci hanno mai recato danni. Tuttavia, bisogna fare un discorso diverso per l’igiene delle orecchie. Siamo stati abituati fin da piccoli a utilizzare i cotton fioc per pulire il più accuratamente possibile il condotto uditivo. In questo caso, a differenza degli esempi precedenti, dobbiamo farci un paio di domande. Prendere per buona questa credenza potrebbe arrecare seri danni.
Perché i cotton fioc fanno male?
La risposta secca è sì, i cotton fioc fanno male. Nella pratica questi strumenti sembrano essere perfetti per lo scopo: piccoli, morbidi e tondeggianti. Apparentemente l’ideale per raggiungere il cerume in profondità ed effettuare una completa igiene delle orecchie. In realtà, proprio come è emerso per i coni di cera, la sporcizia viene rimossa solo in minima parte. Il resto, invece, viene spinto più in profondità causando problemi che possono emergere anche nel lungo periodo. Oltre a ciò, possono insorgere pericoli anche per il timpano. Parliamo di una membrana sottilissima: anche una lieve pressione potrebbe danneggiarla, causando problemi all’udito o generando infezioni.
Il desiderio di prenderci cura delle nostre orecchie è lecito, sia per un fattore estetico, sia per evitare che il cerume si accumuli eccessivamente. Tuttavia, per una corretta pulizia è sufficiente utilizzare acqua tiepida e un sapone neutro: niente di più, niente di meno. Tutto ciò che è antiestetico verrà rimosso in un lampo, mentre il cerume più profondo verrà fisiologicamente spinto verso l’esterno dal naturale meccanismo di pulizia dell’orecchio. Inoltre il cerume, così come i peli del naso e delle orecchie, anche se rimossi spesso per una questione estetica, svolgono una funzione importantissima. Come riporta il Centro Diagnostico Italiano, il cerume mantiene «la superficie del condotto umida e morbida, proteggere l’orecchio da infezioni […], nonché ostacolare l’ingresso di agenti esterni come le polveri e gli insetti».
Come usare i cotton fioc (anche nella sua versione sostenibile) in modo sicuro
Se proprio non volete rinunciare al loro utilizzo non disperate: posso essere sfruttati per pulire il padiglione esterno dell’orecchio in totale tranquillità. I cotton fioc, in realtà, sono frequentemente impiegati anche nel make-up per ripulire sbavature o correggere piccoli errori. Qualora decideste di abolirli del tutto, poco male. Come tutti gli oggetti monouso, anche questi contribuiscono fortemente all’inquinamento. In alternativa potete sempre pensare di vagliare la sua alternativa riutilizzabile! Wise Society riporta pareri estremamente positivi dell’alternativa ecologica. Le persone ritengono ci sia un risparmio a 360°: un connubio perfetto tra soldi risparmiati, durevolezza, impatto ambientale e praticità.
Stefania Cirillo





