La Corte Suprema degli Stati Uniti ha momentaneamente ripristinato la possibilità di ricevere per posta o di farsi prescrivere via telemedicina il mifepristone, una pillola abortiva molto comune. Il tribunale avrà tempo fino all’11 maggio per valutare il caso, a seguito dei ricorsi presentati dalla Danco e dalla GenBioPro, due aziende farmaceutiche che lo producono, contro una sentenza che, lo scorso venerdì, aveva vietato entrambe le possibilità. La decisione, presa da una Corte d’appello, era la più restrittiva da quando, nel 2022, i giudici annullarono la sentenza “Roe v. Wade” che, nel 1973, aveva reso legale l’aborto a livello federale.

La prescrizione della pillola abortiva attraverso la telemedicina e la sua ricezione per posta è uno dei metodi più popolari negli USA. È, inoltre, il più usato dalle donne che intendono interrompere una gravidanza nei Stati nei quali l’aborto è quasi completamente illegale. La sentenza di venerdì consentiva di ottenere il farmaco solo di persona e in clinica: questo avrebbe segnato una significativa riduzione delle modalità di distribuzione accettate dall’agenzia governativa statunitense Food and Drug Administration (FDA).

Mifepristone, la pillola abortiva più efficace negli Stati Uniti

A presentare la causa, in origine, è stata la Louisiana: secondo l’amministrazione, le regole della FDA permetterebbero alle aziende che vendono mifepristone di aggirare il divieto sull’aborto (quasi totale) statale. Alcuni Stati Democratici hanno alcune leggi specifiche che forniscono protezione legale a chi prescrive farmaci tramite telemedicina a pazienti residenti in uno Stato in cui l’aborto è vietato. Questo attenua, almeno parzialmente, l’impatto dei divieti nei territori governati dai Repubblicani, specialmente dopo il ribaltamento della sentenza Roe v. Wade.

Il mifepristone si assume solitamente insieme a un secondo farmaco, il misoprostolo, per l’interruzione di gravidanza. Secondo le indicazioni della FDA, la combinazione garantisce un’interruzione di gravidanza farmacologica nel 97,4% dei casi. Il misoprostolo può essere utilizzato anche da solo per abortire: alcuni studi ne stimano l’efficacia intorno all’80% o superiore. A differenza del mifepristone, la FDA non lo ha mai approvato formalmente. Il farmaco è comunemente usato per il trattamento delle ulcere gastriche, ma i medici lo hanno adattato per l’uso nell’interruzione di gravidanza farmacologica. Poiché la FDA non lo ha mai autorizzato, ha subito un controllo molto minore da parte dei gruppi antiabortisti.

Federica Checchia