Gli Stati Uniti sono intenzionati ad attuare una strategia differente verso l’intelligenza artificiale. L’obiettivo annunciato sembra essere strettamente legato alla sicurezza digitale e a quella nazionale. Gli USA, infatti, stanno discutendo sull’attuazione di controlli preventivi dei nuovi modelli IA prima che questi vengano resi disponibili al grande pubblico. In questo scenario sarebbe il governo a valutare se la tecnologia si mostra sufficientemente sicura.
Controlli preventivi dei modelli IA: per gli USA è una questione di sicurezza
L’annuncio si pone come cambiamento significativo nella gestione dell’intelligenza artificiale. Congiuntamente, il National Institute of Standards and Technology ha annunciato che già alcune aziende hanno espresso la volontà di condividere versioni di IA non ancora resa pubbliche. Le figure che avranno il compito di valutarne la sicurezza sono molteplici, da rappresentanti governativi a soggetti inseriti nell’industria stessa. È possibile che anche altre agenzie, come National Security Agency (NSA) e l’Office od the National Cyber Director potrebbero rivestire un ruolo decisionale significativo.
Si parla, ovviamente, anche di un accordo tra gli USA e le grandi aziende di tech. Tra queste figurano Google, xAI e Microsoft che avvieranno collaborazioni con il Center for AI Standards and Innovation (CAISI). Quest’ultima rappresenta una struttura interna al Dipartimento del Commercio statunitense impegnato ad analizzare non solo le capacità dell’IA, ma anche il loro impatto potenziale sulla difesa e sulla sicurezza collettiva.
Per far sì che ciò avvenga, i modelli verranno testati sia nella fase che precede la pubblicazione, sia in quella successiva. Ad oggi le valutazioni sono già iniziate, ma la nascita di nuove collaborazioni potrebbe consentire un ampliamento delle capacità di analisi. Chris Fall, il direttore del CAISI, ha dichiarato: «La scienza delle misurazioni indipendente e rigorosa è essenziale per comprendere l’IA di frontiera e le sue implicazioni per la sicurezza nazionale».
È possibile che Claude Mythos abbia accentuato l’urgenza?
La scelta di applicare dei controlli più stringenti verso i modelli IA sembra convergere con i problemi nati da Claude Mythos di Anthropic. Prima che Mythos si rivelasse essere capace di scovare vulnerabilità nei software, ponendosi come rischiosa se resa accessibile al grande pubblico, vi erano già state delle tensioni tra l’azienda e il Pentagono. A quel punto la sicurezza dell’IA è diventato conseguentemente un problema politico. Appare quindi necessario affidare agli esperti la decisione. Inoltre, la Casa Bianca sta anche vagliando la possibilità di attuare un processo formale di revisione dei modelli IA, rendendo la valutazione più formale e meno permissiva.
Stefania Cirillo





