Il successo di Anthropic gode di una notorietà trasversale, che prescinde dalla passione per l’innovazione tecnologica. L’azienda leader di intelligenza artificiale, pur essendo nata relativamente di recente, è riuscita a collocarsi in una posizione salda. Eppure, qual è la strategia alla base dell’ascesa di Anthropic che l’ha resta una società valutata 800 miliardi di dollari?

Qual è la strategia alla base di Anthropic?

L’ascesa di Anthropic si trova al centro del dibattito, non solo perché i progressi sono giunti repentinamente, ma anche per l’equilibrio tra crescita rapida e sviluppo responsabile. Il primo punto da analizzare è proprio l’ultimo modello di intelligenza artificiale sviluppato dall’azienda: Claude Mythos. Se da un lato gli esperti hanno elogiato l’efficienza del modello, dall’altro hanno sollevato allarmismi legato ai rischi per la sicurezza.

Questo, infatti, è uno dei motivi per cui Scott Bessent, il segretario al Tesoro degli Stati Uniti e Jerome Powell, il presidente della Federal Reserve hanno scelto di indire una riunione urgente a Washington. Pare, infatti, che Mythos sia stato in grado di evidenziare numerose falle nei sistemi di scurezza delle banche. L’allarmismo, quindi, è del tutto giustificato e ha evidenziato i rischi sistemici legati al nuovo modello Mythos di Anthropic.

Cosa differenzia Mythos dagli altri modelli di IA?

L’azienda non ha seguito un percorso lineare e continuativo fin dall’inizio. Per i primi sei anni, infatti, Anthropic ha adottato un approccio incentrato sulla ricerca e sulla sicurezza. Oggi, invece, la strategia risulta essere più aggressiva da parte delle imprese. Se i concorrenti giganti del settore come OpenAI puntano a realizzare un prodotto destinato al grande pubblico, Anthropic si pone come scelta alternativa per i flussi di lavoro professionali e tecnici. Inoltre, i grandi gruppi hanno iniziato a rivolgersi ai modelli Claude per automatizzare processi interni complessi, ampliando così i risultati economici della società.

Ben Barringer, responsabili della ricerca tecnologica al Quilter Cheviot, ha riferito a Euronews: «Anthropic si differenzia da OpenAI perché punta a vendere soprattutto alle imprese più che al consumatore finale, quindi i modelli di business sono molto diversi». Proprio come è accaduto in passato con Microsoft, anche Anthropic mira a diventare uno strumento indispensabile e difficile da abbandonare. Pare che potrebbe essere proprio questa strategia a posizionare l’azienda in una fascia protetta rispetto alla concorrenza del mercato.

Tuttavia, il cuore dell’attuale dubbio è proprio il «paradosso della sicurezza». Il modello Mythos è così avanzato da essere in grado di trovare falle nei sistemi di sicurezza mai individuati finora. Pertanto, qualora il modello finisse in mani sbagliate, le conseguenze potrebbero essere disastrose. L’azienda, quindi, ha messo la sicurezza al primo posto consentendo solo a un gruppo circoscritto di poterne usufruire.

Gli attriti con gli Stati Uniti stanno limitando il successo di Anthropic?

La risposta più rapida a questo quesito è: no. Anche se in origine, quando si sono verificati i primi dissapori tra l’azienda e il Dipartimento di Difesa degli Stati Uniti, il timore è che si potessero verificare degli intoppi. Tuttavia, anche quando la società ha impedito che i suoi modelli più avanzati venissero utilizzati a scopo militare, questo non ha minato il suo successo. Anthropic, pur essendo in contrasto con uno dei più grandi potenziali clienti a livello globale, cioè il Pentagono, è riuscita ad alimentare l’entusiasmo degli investitori per la quotazione. Questo, d’altro canto, fa parte di un’altra delle strategie vincenti dell’azienda: mantenere il punto sui principi cardine su cui è fondata. La sicurezza, lo ribadisce la società stessa, viene prima di tutto.

Stefania Cirillo