Le temperature elevate percepite nella primavera 2026 non sono solo un’impressione individuale, bensì documentata e causata da El Niño. Nello specifico, parliamo di un fenomeno climatico caratterizzato dal riscaldamento anomalo delle acque superficiali. Infatti, ad aprile di quest’anno si è registrata, sia in superficie che nei mari, una delle temperature più elevate. I risultati, quindi, possono mettere in allarme. La probabilità che nei prossimi mesi si verifichi un caldo globale eccessivo è notevole.
El Niño, il fenomeno climatico che causa temperature record
Le temperature delle acque rappresentano un indicatore affidabile per comprendere l’aumento delle temperature. Secondo il bollettino mensile C3S (Climate Change Service) presente su Copernicus, la superficie marina nella maggior parte degli oceani del mondo ha raggiunto i 21°C. Delle temperature più elevate sono state raggiunte soltanto ad aprile 2024, durante l’ultimo evento di El Niño. Anche alcune aree del Pacifico tropicale si sono rivelate particolarmente calde, estendendosi dal Pacifico centrale fino alle coste occidentali di Stati Uniti e Messico. Le possibili conseguenze andrebbero a danneggiare gli ecosistemi marini e causare eventi climatici diffusi nel mondo.
La responsabili per il clima del Centro europeo per le previsioni meteorologiche (ECMWF), Samantha Burgess, ha dichiarato in un comunicato: «Le temperature della superficie del mare sono state vicine ai livelli record, con diffuse ondate di calore marine, il ghiaccio marino artico è rimasto ben al di sotto della media e l’Europa ha registrato forti contrasti di temperatura e precipitazioni». Secondo l’ECMWF, vi è la possibilità che le temperature oceaniche vicino all’equatore potrebbero aumentare fino a 3°C sopra la media entro l’autunno. Qualora le previsioni fossero esatte, diventerebbe uno degli eventi di El Niño più potenti registrati finora. Nel rapporto annuale presente su Copernicus rivela che già nel 2025 il 95% dell’Europa ha avuto modo di esperire un caldo ben superiore alla media.
Stefania Cirillo





