Da oltre 50 anni, Vittorio Feltri è sposato con la moglie Enoe Bonfanti, donna che ha scelto di vivere lontana dai riflettori. Insieme hanno avuto due figli, Mattia e Fiorenza. Nonostante i numerosi tradimenti del marito, Enoe non ha mai lasciato Feltri, spiegando con brutalità: “Non ero indipendente economicamente, dove andavo? E poi non avrei mai voluto che i nostri figli crescessero lontani da lui”. I due si conobbero quando lei aveva 30 anni e frequentava un altro uomo. Feltri era allora un giovane senza grandi mezzi, ma la sua determinazione conquistò Enoe, nonostante l’opposizione della madre di lei. Malgrado tutto, la coppia ha mantenuto nel tempo un proprio equilibrio. Come raccontato da Enoe: “La domenica usciamo per prendere i giornali e andiamo al Bar Basso per il caffè e l’aperitivo, tenendoci per mano”.
I numerosi tradimenti alla moglie Enoe
Feltri stesso ha definito i suoi tradimenti “diversificazioni”, minimizzando le sue infedeltà come “sciocchezze”. Enoe, però, ha descritto queste situazioni come estremamente fastidiose: “Giurava di non farlo più, ma giurava il falso. Diceva che erano cose da nulla“. Nonostante il dolore causato da queste “diversificazioni”, la moglie ha scelto di restare accanto al marito, trovando anche un’indipendenza lavorativa anni dopo, quando iniziò a lavorare a Rete 4. Secondo Enoe non sarebbe stato possibile lasciarlo dopo essere venuta a conoscenza dei momenti di infedeltà del marito: “Mia madre era morta e mio padre viveva in Val Seriana, lì c’erano appena le elementari, che futuro avrei garantito ai nostri figli? E poi non avrei mai voluto che crescessero lontani da lui“.
Il dramma di Vittorio Feltri sulla morte della prima moglie
«Da ragazzo vinsi un premio per il miglior tema, mi mandarono a leggerlo in una classe femminile. Applaudirono tutte, tranne una: la guardai di brutto, incrociai due occhi stupendi. Era Maria Luisa Trussardi. Ci scambiammo qualche bacino, sul muretto, ma poi mi innamorai di un’altra Maria Luisa. Lei rimase subito incinta, matrimonio riparatore e in ospedale mi trovai due bambine. Quando mi dissero che erano due gemelline, quasi svenni. Mi fecero un’iniezione, passai dalla disperazione all’euforia. Le chiamai Laura e Saba, come il mio poeta preferito. Ma la disperazione tornò subito: mia moglie morì di parto, aveva 20 anni» – racconta Vittorio Feltri.
«Non sapevo cosa fare con due neonate, le portai al brefotrofio. Mi guardai attorno, c’erano tante impiegate e scelsi quella con le gambe più belle. La corteggiai e la sposai: Enoe ha fatto da madre alle bambine e le sarò per sempre grato. Insieme abbiamo avuto Fiorenza e Mattia, ma considero mio figlio anche Paolo, il figlio della sorella di mia moglie. Ho sempre amato Mattia, gli davo come compito scrivere i pensierini sulla sintesi delle partite alla Domenica Sportiva. Lo amo ancora, vorrei solo che mi chiamasse di più».





