Il presidente statunitense, Donald Trump, ha definito il cessate il fuoco con l’Iran “debolissimo, attaccato alle macchine per sopravvivere, dopo quella proposta spazzatura che ci hanno mandato”. “Ha l’1% di chance di tenere”, ha detto il presidente.

L’Iran è pronto a «dare una lezione» in caso di attacco. Parola del presidente del parlamento iraniano Mohammad-Bagher Ghalibaf. Replicando al presidente americano Donald Trump per il quale il cessate il fuoco in Medio Oriente è appeso a un filo, Ghalibaf sui social ha detto che «le nostre forze armate sono pronte a rispondere e a dare una lezione per qualsiasi aggressione. Una cattiva strategia e decisioni sbagliate portano sempre a risultati negativi. Il mondo lo sa già. Non c’è alternativa se non accettare i diritti del popolo iraniano come delineati nella proposta a 14 punti. Qualsiasi altro approccio sarà completamente inconcludente; nient’altro che un fallimento dopo l’altro».

La controproposta di pace Teheran, trasmessa attraverso la mediazione del Pakistan, chiede la fine della guerra in tutta la regione, compreso il Libano, la revoca del blocco navale statunitense dei porti iraniani e lo sblocco degli asset iraniani congelati all’estero. Secondo il Wall Street Journal, il documento iraniano prevede anche l’avvio entro 30 giorni di nuovi colloqui sul dossier nucleare. Teheran si sarebbe detta disponibile a diluire parte del proprio uranio altamente arricchito e a trasferire il resto in un Paese terzo, ma avrebbe respinto sia l’ipotesi di smantellare gli impianti nucleari sia quella di sospendere l’arricchimento per vent’anni.

Mentre Israele respinge fermamente la decisione della Ue di imporre sanzioni a cittadini e organizzazioni israeliane.