In principio fu Gigi Hadid a farci capire che il look effetto bagnato poteva essere riesumato dai meandri delle passerelle anni ’90. Quello che prima era un effetto voluto da una sapiente combinazione di gel, spuma e lacca, oggi si chiama bonnet hair, ed è perfetto con il caschetto alle spalle e con i capelli effetto mosso. Letteralmente “capelli a cuffietta” (il bonnet è quella magica cuffia in raso o seta che protegge i capelli durante la notte), questo look arriva direttamente dalle passerelle e diventa un alleato perfetto nella vita di tutti i giorni, soprattutto quando lo shampoo può attendere.

Bonnet hair, i capelli a cuffietta più iconici del 2026

Grafici, lucidi e volutamente spettinati quel tanto che basta per infondere all’hairlook un che di nonchalant, questi capelli richiamano un’estetica minimalista. E si distingue dall’ormai tradizionale e tiratissimo sleek back, che sta bene solo ad alcune persone. O almeno, questo è un parere comune, ma su questi schermi siamo dell’idea che ognuno sia libero di indossare l’acconciatura che preferisce. Per chi vuole evitare l’alopecia da trazione, questo look è invece perfetto.

Radici effetto bagnato (che si crea facile con un gel), ciocche modellate (vicino al viso o ad incorniciarlo), è un look perfetto su capelli corti o lunghi. E si, va benissimo anche per il giorno. Ma se capitasse, all’improvviso, un evento serale, basta avere un po’ di glitter in borsa per ricreare alla radice l’ormai iconico effetto Euphoria. Preoccupati per il lavaggio? Tanto lo shampoo era comunque in programma: un pettine, un po’ di glitter, e la serata è svoltata.

Marianna Soru