Continuano i guai per Kanye West: il rapper ha perso un processo per violazione del diritto d’autore a causa dell’uso di un campione non autorizzato nel suo brano Hurricane.
Un gruppo di quattro musicisti, Khalil Abdul Rahman, Sam Barsh, Dan Seeff e Josh Mease, aveva intentato un’azione legale contro Ye, sostenendo che durante un’esibizione dal vivo del brano contenuto in Donda, fosse stato inserito un campione non autorizzato della loro MSD PT2. Al centro della disputa, figura una versione precedente del brano che il rapper di West, che aveva eseguito al Mercedes-Benz Stadium della sua città natale, Atlanta, nel luglio 2021. Una giuria federale di Los Angeles ha ora stabilito all’unanimità che Ye ha effettivamente violato il diritto d’autore di MSD PT2: il rapper è stato ritenuto personalmente responsabile per un importo di 176.153 dollari.
Kanye West perde la causa intentata da quattro per un sample sul brano Hurricane
Al tempo stesso anche la sua società, Yeezy LLC, è stata condannata a pagare lo stesso importo, insieme alle azienda a capo del suo merchandising Yeezy Supply e Mascotte Holdings, ritenute responsabili per oltre 40.000 dollari ciascuna.Britton Monts, rappresentante legale dei quattro musicisti, ha dichiarato: “È una vittoria per gli artisti che lavorano, che di solito non hanno le risorse per opporsi a qualcuno come Ye, una megastar e una celebrità. Gli sfavoriti hanno avuto la loro occasione in tribunale“.A queste parole si contrappongono quelle del difensore di Kanye, il quale sostiene che il suo assistito abbia subito un “Tentativo fallito di estorsione” aggiungendo che il gruppo di artisti avrebbe richiesto 30 milioni di dollari al rapper sei mesi fa:
“La morale della storia? C’è un prezzo da pagare quando si pensa di poter approfittare di Ye”. Il gruppo di artisti accusatori sostiene inoltre che una registrazione del brano era stata condivisa con il team di Ye durante le discussioni preliminari,, ed hanno dichiarato che si aspettavano di essere “equamente ricompensati” per qualsiasi utilizzo commerciale. Il sample non è stato inserito nella versione finale dell’album, ma sostengono che la stessa performance live a costituisse una violazione. L’avvocato dei querelanti, Irene Lee, ha affermato che un’analisi condotta un esperto ha rilevato un introito per Ye pari a 5,5 milioni di dollari grazie alla vendita dei biglietti, al merchandising, a un accordo di streaming con Apple e a un accordo con Gap per la giacca indossata dal rapper sul palco durante il concerto.
Eduardo Martorell, del team legale di West, ha ribattuto che sono state la fama ed i successi del rapper a generare tali introiti, “Non una base strumentale di un minuto e un secondo” aggiungendo, rivolgendosi alla giuria: “Riteniamo che non dovremmo essere qui. Questa causa non avrebbe mai dovuto essere intentata. Gli artisti hanno fatto credere al mio cliente di avere il permesso di utilizzare la loro musica in ogni fase del processo”. Lo stesso Kanye ha testimoniato durante il processo, sostenendo che molte persone cercano di approfittarsi di lui e spiegando alla giuria che è stata eseguito la procedura regolare per far autorizzare i campionamenti.





