Le autorità maldiviane hanno avviato un’indagine per capire perché il gruppo dei 5 italiani sia sceso oltre il limite consentito di 30 metri per le immersioni alle Maldive. Lo scrive il sito locale Edition. Il Ministero del Turismo maldiviano ha affermato che il mantenimento della sicurezza nel settore turistico è responsabilità di tutti gli operatori e ha sollecitato il pieno rispetto delle normative, aggiungendo che verranno adottate le misure necessarie per rafforzare gli standard di sicurezza.
Tra le ipotesi avanzate da alcuni esperti di immersioni c’è quella della cosiddetta “tossicità da ossigeno” o iperossia, una condizione che può verificarsi con un’esposizione prolungata o ad alta pressione ad elevate concentrazioni di ossigeno durante immersioni profonde. Il fenomeno può provocare danni ai tessuti e colpire il sistema nervoso centrale, causando perdita di coscienza, convulsioni e altri gravi effetti neurologici. Al momento tuttavia si tratta soltanto di una possibilità non confermata dalle autorità.
Intanto il sergente maggiore Mohamed Mahudhee, morto nell’immersione alle Maldive nel tentativo di recuperare i 4 italiani, è probabilmente deceduto a causa della malattia da decompressione (Mdd), causata dalla formazione di bolle di gas (solitamente azoto) nel sangue e nei tessuti.
Il militare è stato trasportato d’urgenza all’ospedale Adk dopo essere emerso dall’immersione ed essersi sentito male. L’Mdd si verifica in genere quando c’è un rapido calo della pressione circostante, più comunemente quando un subacqueo risale troppo velocemente dall’immersione.
Il presidente delle Maldive Mohamed Muizzu ha espresso su X il cordoglio per la morte del sub impegnato nel recupero dei quattro sommozzatori italiani morti in una grotta.
“La morte di un sommozzatore delle forze di difesa nazionale, impegnato nelle ricerche dei turisti dispersi, è motivo di profondo dolore per me e per ogni cittadino delle Maldive. Si tratta di una notizia profondamente angosciante e sconvolgente. Prego per la famiglia in lutto, augurando loro pazienza, e porgo le mie condoglianze a loro e alla MNDF. Un coraggioso sommozzatore della MNDF, il Sergente Maggiore, è deceduto in seguito a un incidente mentre era in servizio nell’adempimento dei suoi doveri. Possa al defunto Mohammed Mahadi essere concesso lo status di martire ed essere ammesso alla vasta misericordia di Allah, alle benedizioni eterne del Paradiso. Amen”.





