Sonia Bruganelli ha condiviso sui propri canali social alcune immagini di Silvia, della figlia avuta con Paolo Bonolis, attualmente ricoverata in ospedale dopo un intervento chirurgico. Tra una foto e l’altra della ragazza, l’imprenditrice ha pubblicato lo screenshot di una chat privata ricevuta da Marco Salvati. Lo storico autore televisivo, un tempo colonna portante dei programmi del conduttore romano, si fa vivo per chiedere aggiornamenti sulla salute della giovane: «Ciao Sonia, ho saputo che Silvietta è stata ricoverata. Come sta? È tornata a casa?». Un gesto che, almeno apparentemente, poteva sembrare dettato da semplice preoccupazione, ma che la produttrice ha interpretato in maniera completamente diversa. Stando a quanto fatto sapere dalla stessa Bruganelli, infatti, lei avrebbe scelto di non rispondere privatamente e di rendere pubblico il messaggio ricevuto, accompagnandolo con una frase estremamente dura: «Il coraggio di chi è abituato a cambiare pelle secondo le necessità». L’interesse dell’ex collaboratore viene bollato come una mossa ipocrita e di cattivo gusto, tanto che lei rincara la dose, con la frase definitiva, scritta sopra l’immagine della ragazza distesa sul letto: «Se usi mia figlia sei uno schifo di persona».

Il conflitto tra la produttrice e lo storico collaboratore di Bonolis ha radici lontane. La rottura professionale e personale risale a un violento litigio avvenuto a Formentera, che ha portato all’esclusione dell’autore dalle trasmissioni Mediaset della coppia. Successivamente, l’uomo d’accordo con le dichiarazioni del manager Lucio Presta, aveva confermato pubblicamente le voci di presunti tradimenti coniugali commessi dall’imprenditrice durante il matrimonio con il presentatore di “Avanti un altro”.

Lo sfogo social di Sonia Bruganelli e la replica di Marco Salvati

Nelle sue storie Instagram, Sonia Bruganelli aveva già lasciato intendere un forte malessere attraverso alcune frasi pubblicate prima ancora dello screenshot della chat: “Diffidate di chi racconta le vite e le sofferenze degli altri. L’empatia si dimostra, non si racconta”, aveva scritto. Nel frattempo, la produttrice continua a restare accanto alla figlia, condividendo fotografie molto intime dalla stanza d’ospedale e dedicandole parole piene d’affetto.

Dopo la condivisione dei messaggi privati, la risposta di Marco Salvati non si è fatta attendere. Anche lui, infatti, ha scelto i social per replicare alla vicenda, spostando però l’attenzione sulla questione legale relativa alla diffusione dei messaggi privati. L’autore televisivo ha ricordato che: “La diffusione non consentita di messaggi privati è un reato“, lasciando intendere di non aver gradito la pubblicazione della conversazione.