Donald Trump ha detto al premier israeliano Benyamin Netanyahu che i mediatori stanno lavorando a una «lettera di intenti» che gli Stati Uniti e l’Iran firmeranno per mettere ufficialmente fine alla guerra e lanciare un periodo di 30 giorni di trattative sul nucleare iraniano e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Lo riporta Axios citando una fonte americana.

Secondo le fonti, Qatar e Pakistan hanno redatto una bozza di memorandum di pace rivisto, con il contributo degli altri mediatori regionali, nel tentativo di colmare le lacune tra Stati Uniti e Iran. Ciò avviene mentre Trump è indeciso se ordinare un massiccio attacco contro l’Iran o aspettare un accordo.

L’obiettivo della nuova iniziativa di pace è ottenere impegni più concreti da parte degli iraniani in merito alle misure da adottare per il loro programma nucleare, e maggiori dettagli da parte degli Stati Uniti su come i fondi iraniani congelati verranno gradualmente sbloccati, ha dichiarato un funzionario arabo

A conferma di un’intesa che si sta cercando, oggi il ministro degli Interni pakistano Mohsin Naqvi si è recato in visita a Teheran, la seconda in meno di una settimana, per colloqui con funzionari iraniani. Inoltre indiscrezioni di Al Arabiya, che cita fonti arabe, hanno parlato di lavori in corso per mettere a punto le rifiniture del testo di un accordo fra Washington e Teheran che ponga fine alla guerra.

Il portavoce del Ministero degli Esteri iraniano ha affermato che, affinché i colloqui abbiano successo, gli Stati Uniti dovrebbero porre fine alla loro “pirateria” contro le navi iraniane e accettare di sbloccare i fondi congelati, mentre Israele dovrebbe porre fine alla guerra in Libano.

Nel frattempo, la marina delle Guardie Rivoluzionarie iraniane ha comunicato che 26 navi, tra cui petroliere, navi portacontainer e altre navi commerciali, hanno attraversato lo Stretto di Hormuz nelle ultime 24 ore in coordinamento con l’Iran. Tra queste, c’era anche una petroliera sudcoreana che ha potuto riprendere il suo viaggio dopo che le autorità di Seul hanno concluso consultazioni con le autorità della Repubblica islamica.