Il titolo potrebbe aver generato un po’ di confusione, ma è del tutto normale. Eppure, è proprio così. Diversi giovani stranieri si identificano in animali e, proprio per questa ragione, scelgono di rivolgersi alle cliniche veterinarie. Anche se il discorso in apparenza non fa alcuna piega, il problema è ben visibile. Difatti, non è sufficiente essere theriani, e quindi identificarsi fisicamente o spiritualmente in un animale, per essere visitati o curati dai veterinari. Tuttavia, il caso sembra aver preso una piega così significativa in Portogallo che l’Ordine dei Medici Veterinari (OMV) si è trovato costretto a definire delle linee guida interne per trattare queste persone a Lisbona e nel resto del mondo.

I theriani voglio essere visitati dai veterinari, ma (ovviamente) non è possibile

I theriani, come accennato poche righe prima, sono persone che si identificano spiritualmente o psicologicamente in animali. Già di per sé il fenomeno -ampiamente noto sul web- è stato in grado di suscitare non poco scalpore, soprattutto per l’estetica adottata e gli atteggiamenti mostrati nei video online. Questi, infatti, scelgono di indossare maschere, indumenti riconducibili ad animali e spesso code lunghe e pelose. Per ragioni abbastanza scontate i theriani sono stati a lungo al centro dell’attenzione, ma adesso ritornano in scena per una ragione differente. Dopo che la CNN Portugal ha riferito di diversi giovani all’estero che si rivolgono alle cliniche veterinarie per farsi curare, il caso è scoppiato.

Attualmente non risultano segnalazioni di veterinari in Portogallo che hanno ricevuto richieste analoghe, ma il canale televisivo portoghese ha scritto testualmente: «La situazione ha spinto l’Ordine dei Medici Veterinari a emettere un chiarimento, sottolineando che i professionisti sono abilitati per legge solo al trattamento degli animali e devono rifiutare atti diagnostici o terapeutici sulle persone, anche nel caso in cui queste ultime si identifichino come tali». Pertanto, per il trattamento di queste persone viene suggerito un atteggiamento rispettoso e informativo. Inoltre, in queste circostanze è importante chiarire i limiti legali della medicina veterinaria e indirizzare le persone verso un medico appropriato.

Stefania Cirillo