Spotify e Universal Music Group hanno annunciato il lancio di «un tool che permetta ai fan di creare cover e remix dei loro brani preferiti degli artisti e songwriter del gruppo presenti sulla piattaforma». Come spigato dal colosso dello streaming, la nuova feature sarà «a pagamento per chi ha già la versione Premium»; gli artisti e gli autori potranno dividersi i ricavi secondo i tre “pilastri” «Consenso, credito, compensazione».
Già lo scorso anno, Michael Nash, responsabile digitale della Universal, aveva spiegato a Rolling Stone come l’obiettivo dell’azienda in materia di intelligenza artificiale fosse «mettere al centro del dibattito gli artisti, difendere i loro diritti e interessi e, partendo da queste basi, sviluppare opportunità creative e commerciali». I musicisti che sceglieranno di aderire al progetto «avranno l’opportunità di connettersi con i fan su una piattaforma in cui avranno un enorme controllo sui parametri di tale interazione, e quindi avranno una significativa partecipazione economica», aveva affermato, «al contrario del mondo attuale in cui non c’è controllo e la partecipazione economica è molto limitata».
L’accordo tra Universal e Spotify sull’uso dell’AI
I dettagli di questa nuova funzione non sono ancora del tutto chiari; è probabile, tuttavia, che sarà possibile lavorare con le singole tracce che compongono i brani (i cosiddetti stems) a proprio piacimento. Non si ha ancora una data di uscita ufficiale, ma Lucian Grainge, CEO di Universal, ha definito l’iniziativa come la prima «incentrata sugli artisti e fondata su un’AI responsabile». In merito all’impiego dell’intelligenza artificiale, Universal e Warner Music hanno di recente raggiunto un accordo con l’app Udio, mentre sono ancora in corso le cause legali per violazione del copyright intentate contro il servizio di musica AI più popolare, Suno, che, però, ha trovato un’intesa con Warner Bros.
Universal è una tra le più importanti case discografiche al mondo, e gestisce nomi come Taylor Swift e Billie Eilish. Non è ancora stato reso noto quali musicisti e autori parteciperanno a questo nuovo progetto: avranno, infatti, la possibilità di chiamarsene fuori. L’etichetta e Spotify, tuttavia, sono convinti che il nuovo servizio permetterà agli artisti di ottenere una nuova fonte di reddito.
Federica Checchia





