La Francia sta fronteggiando uno scandalo di abusi su minori senza precedenti. Diversi assistenti scolastici di decine di scuole dell’infanzia e primarie statali sono sotto inchiesta per violenze, aggressioni sessuali e stupri. La polizia di Parigi sta esaminando oltre cento denunce di maltrattamenti, violenze fisiche e sessuali ai danni di bambini anche di soli tre anni, commessi durante le pause pranzo, i riposini e le attività extrascolastiche, come confermato dalla procura. «Abbiamo indagini in corso in ottantaquattro scuole dell’infanzia, circa venti scuole primarie e circa dieci centri diurni», ha dichiarato il procuratore capo della capitale, Laure Beccuau.

Assistenti scolastici, una figura centrale nel sistema francese, al centro dello scandalo di abusi su minori

Gli assistenti scolastici sono adulti che si prendono cura dei bambini durante la pausa pranzo, la ricreazione, il riposino e le attività extrascolastiche, a volte trascorrendo con loro più tempo degli insegnanti. Ad assumerli non sono direttamente le scuole o il Ministero dell’Istruzione: sono, piuttosto, il Comune o le autorità locali a reclutarli, spesso senza formazione o qualifiche professionali e sempre più spesso con contratti a chiamata, molti dei quali pagati a ore.

In Francia, la frequenza della scuola dell’infanzia è obbligatoria a partire dai tre anni e gli assistenti scolastici sono una presenza fondamentale e quotidiana per i bambini dai tre agli undici anni. Le associazioni dei genitori hanno lottato per anni affinché le denunce venissero prese sul serio. Sostengono, inoltre, che le carenze nel processo di reclutamento e nei controlli su queste figure abbiano permesso ai colpevoli di continuare ad abusare dei minori.

Le parole dell’avvocato delle famiglie di due vittime

L’avvocato Louis Cailliez, che rappresenta due famiglie parigine, ha presentato denuncia alla polizia a febbraio per presunti stupri subiti dai loro figli, che frequentavano la scuola dell’infanzia nel 2025. In un caso, una bambina di tre anni sarebbe stata violentata da un assistente scolastico in una scuola nella zona ovest di Parigi. In un altro, un bambino di tre anni sarebbe stato stuprato dallo stesso sorvegliante, che era stato trasferito in un’altra scuola dopo denunce di violenza fisica nei confronti degli alunni.

Il legale ha dichiarato: «Una mattina, il bambino di tre anni si è mostrato così angosciato davanti ai cancelli della scuola, rifiutandosi di entrare, da cadere in una sorta di trance, mentre la madre scoppiava in lacrime. Il preside è dovuto intervenire per costringere il bambino a entrare a scuola. In quel momento né la madre né il preside ne conoscevano il motivo». Ha poi aggiunto che le vittime stanno soffrendo fisicamente e psicologicamente per le ripercussioni dei presunti abusi. Ha affermato: «È una tortura quotidiana per i genitori che desiderano che le indagini procedano per accertare la portata dei reati».

Scandalo di abusi su minori in Francia: la rabbia dei genitori

Il collettivo di genitori SOS Périscolaire è stato in prima linea nella raccolta di testimonianze e nella lotta per la giustizia negli ultimi cinque anni. Una delle fondatrici, Anne, che non ha voluto rivelare il suo nome completo, ha affermato che lo scandalo degli abusi è di portata nazionale. «È chiaramente un problema sistemico che interessa tutta la Francia. C’è disfunzione non solo a livello cittadino, ma stiamo iniziando a dire che c’è disfunzione anche a livello statale», ha ribadito. Per lei, però, il fatto che la procura abbia aperto indagini sui sorveglianti scolastici è un segnale positivo. «Finalmente le testimonianze di genitori e bambini vengono prese sul serio», ha detto.

Un portavoce di un altro gruppo di genitori, #MeTooEcole, nato nella zona est di Parigi, ha dichiarato: «La società francese sta aprendo gli occhi sul fatto che la scuola non è il santuario che credevamo. Quando si accompagna un bambino a scuola la mattina, quel bambino non è assolutamente protetto da inefficienze amministrative e comportamenti pedofili. I bambini sono esposti a ogni forma di violenza: dalla violenza verbale e fisica alle aggressioni sessuali. È orribile e sta generando paura. I genitori sono indignati».

Federica Checchia