I tempi, per nostra fortuna, sono cambiati. Se prima dovevamo attendere minuti interminabili affinché si avviasse la console, ora anche i caricamenti interni al gioco durano, nella maggior parte dei casi, pochi secondi. Possiamo quindi dire che l’attesa, specie rispetto al passato, è praticamente irrilevante, soprattutto all’interno di un gameplay con pochissimi tempi morti. Tuttavia, non è detto che questi siano spariti del tutto. Proprio per questo, Sony Interactive Entertainment (SIE, la divisione PlayStation dell’azienda) ha depositato un brevetto volto a ridurre al minimo la noia dell’attesa.

Un brevetto PlayStation per eliminare l’attesa? Vediamo come dovrebbe funzionare

PlayStation Brevetto - Photo Credits Multiplayer
Come appare il brevetto PlayStation di Sony – Photo Credits Multiplayer

Come accennato all’inizio, i momenti di sosta sono pressoché minimi durante una sessione di gioco. Certo, alcuni giochi rappresentano ancora un’eccezione, ma non è la totalità dei casi. Eppure, in alcune circostanze siamo costretti ancora ad aspettare minuti interminabili fissando il nostro riflesso sulla schermata di caricamento. Uno tra gli esempi più frequenti è la lobby online, in cui il giocatore deve attendere che tutti gli altri si connettano. Ecco, in queste poche (ma comunque presenti) circostanze Sony propone un’alternativa alla noia. L’azienda, infatti, ha depositato un brevetto basato sulla funzione Picture-in-Picture affinché i giocatori abbiano qualcosa da guardare durante lo standby. Attraverso l’utilizzo dell’intelligenza artificiale, la console mostrerà sullo schermo video, gameplay o report sui giocatori.

Il tutto, ovviamente, con una durata limitata e teoricamente poco più breve dell’attesa prevista. L’IA quindi dovrebbe riuscire a calcolare il tempo approssimativo e proporre all’utente un contenuto mediamente più breve dell’attesa prevista. Pare, inoltre, che potrebbe esserci la possibilità di interagire direttamente con i contenuti mostrati attraverso l’uso del controller. Tuttavia, si tratta comunque di un brevetto e non è detto che verrà effettivamente realizzato nel breve o prossimo futuro. L’idea appare ugualmente interessante e potrebbe essere un dettaglio in più particolarmente apprezzato dai giocatori.

Stefania Cirillo