Da qualche mese, diversi fan giapponesi di anime e manga stanno manifestando una certa insofferenza verso Donald Trump, “colpevole” di utilizzare spesso i loro personaggi preferiti per realizzare dei video promozionali della propria amministrazione con l’intelligenza artificiale. Lo scorso marzo alcuni sono arrivati a lanciare una petizione per chiedergli di smetterla, senza tuttavia sortire alcun effetto. Negli ultimi giorni, però, le adesioni sono improvvisamente aumentate, superando quota ventimila.

L’iniziativa risale al 6 marzo. Era partita dopo che l’account della Casa Bianca aveva condiviso su X un video che alterna immagini dei bombardamenti compiuti dall’esercito statunitense contro l’Iran a scene di alcuni anime, da Dragon Ball a Yu-Gi-Oh!. Il giorno prima, lo stesso profilo aveva pubblicato lo screenshot di un videogioco dei Pokémon, accompagnato dalla scritta “Make America Great Again”. La pagina ufficiale di Yu-Gi-Oh!, indignata, aveva immediatamente criticato l’uso non autorizzato delle sue immagini. Un portavoce di Pokémon International, invece, aveva dichiarato: «La nostra missione è unire il mondo. E questa missione non è affiliata ad alcun punto di vista o programma politico».

La petizione dei fan di anime e manga contro Trump

A rinnovare l’interesse intorno alla questione, un filmato pubblicato su Truth dal presidente statunitense, che lo ritrae nelle vesti di Naruto, il protagonista dell’opera di Masashi Kishimoto. Nella clip, il tycoon indossa la caratteristica tuta arancione del personaggio, ed esegue la cosiddetta “tecnica della moltiplicazione del corpo”, che permette di creare più cloni di sé stessi. Il web non sembra aver particolarmente apprezzato, e anche un portavoce di Shueisha, la società editrice giapponese che ha curato la pubblicazione del fumetto, ha sottolineato come i diritti d’autore appartengano agli studi di animazione che hanno prodotto la serie.

I sottoscrittori chiedono al ministero degli Esteri del Giappone e all’ambasciata giapponese negli Stati Uniti di «garantire il rispetto del valore e della dignità della cultura dei manga e degli anime». I firmatari fanno riferimento diretto al creatore di Yu-Gi-Oh!, Kazuki Takahashi, sostenendo che non avrebbe approvato l’impiego della sua opera a scopo propagandistico. Il disegnatore è scomparso nel 2022, nel tentativo di portare in salvo tre persone che stavano annegando al largo della costa di Okinawa. Il suo gesto eroico ha portato Nana Suzuki, ideatrice della petizione, a passare all’azione. Alla BBC ha spiegato: «Mi ha profondamente rattristato il fatto che il suo nobile spirito, quello di chi ha cercato di salvare gli altri, e il messaggio della sua opera, siano stati strumentalizzati in un contesto militare. E che lui non sia più in vita per opporsi di persona».

Federica Checchia