Nuovo duro attacco social del presidente americano Donald Trump contro Joe Biden, in un clima politico statunitense sempre più acceso in vista delle prossime battaglie elettorali e giudiziarie. Attraverso un post pubblicato sul proprio profilo social, Trump ha definito Biden: “Un politico corrotto”
Il commento accompagna la condivisione di una notizia relativa alla decisione di Biden di citare in giudizio il Dipartimento di Giustizia americano per bloccare la diffusione di registrazioni audio collegate all’indagine del procuratore speciale. Secondo quanto riportato nell’articolo condiviso da Trump, la causa legale arriverà prima della consegna prevista del materiale alla Commissione Giustizia della Camera dei Rappresentanti e alla conservatrice Heritage Foundation.
Le registrazioni audio e le trascrizioni derivano dalle interviste che Biden ha rilasciato al ghostwriter Mark Zwonitzer per il suo libro di memorie del 2017 “Promise Me, Dad: A Year of Hope, Hardship, and Purpose” (Promettimelo, papà: un anno di speranza, difficoltà e scopo). Il materiale è stato ottenuto dal Dipartimento di Giustizia nell’ambito dell’indagine del procuratore speciale, conclusasi nel febbraio 2024, la quale ha stabilito che Biden aveva “conservato e divulgato intenzionalmente” materiale classificato, ma non ha raccomandato l’incriminazione di alcun soggetto.
La causa intentata da Biden mira a rafforzare ulteriormente la sua richiesta che i materiali non vengano condivisi con il think tank conservatore o con i repubblicani del Congresso, invocando il suo diritto alla privacy e le accuse rivolte al Dipartimento di Giustizia di agire illegalmente nel tentativo di ottenere la divulgazione dei documenti.
“Il presidente Biden, come ogni americano, ha diritto alla privacy per le conversazioni private che ha avuto nella propria abitazione“, si legge nella denuncia. “Ciò è particolarmente vero in questo caso, in cui il Dipartimento ha ottenuto queste informazioni attraverso un’indagine penale”. Nella sua causa, presentata presso il tribunale distrettuale degli Stati Uniti a Washington, DC, Biden afferma che il Dipartimento di Giustizia ha indicato che rilascerà le registrazioni audio e le trascrizioni sia alla Heritage Foundation che alla Commissione Giustizia della Camera il 15 giugno, a meno che un’ordinanza del tribunale non ne impedisca la diffusione.
La causa descrive dettagliatamente un frenetico sforzo e una serie di comunicazioni tra i legali di Biden e il Dipartimento di Giustizia nelle ultime settimane per esaminare le potenziali omissioni e altre questioni relative alla pubblicazione dell’audio e delle trascrizioni.
Mentre il Dipartimento di Giustizia e i suoi avvocati, durante l’amministrazione Biden, avevano sostenuto che la divulgazione dei documenti rappresentava una netta violazione delle norme del dipartimento, ora gli avvocati di Biden affermano che l’attuale Dipartimento di Giustizia ha cambiato posizione senza fornire alcuna spiegazione formale. .
La nuova uscita dell’ex presidente alimenta ulteriormente lo scontro politico tra repubblicani e democratici negli Stati Uniti, con Trump che continua a utilizzare toni estremamente aggressivi nei confronti del suo rivale politico. Il caso ora rischia di trasformarsi in un nuovo terreno di battaglia mediatica e giudiziaria, mentre l’America resta profondamente divisa su temi legati alla trasparenza istituzionale, all’utilizzo politico della giustizia e alla credibilità delle principali figure della politica nazionale.




