In Canada è appena iniziato il processo a Kenneth Law, il 60enne accusato di aver venduto sostanze chimiche tossiche online. Venerdì, in un tribunale dell’Ontario, l’uomo si è dichiarato colpevole di 14 capi d’accusa per aver contribuito attivamente al suicidio di 14 persone in Canada. Law, tuttavia, non operava esclusivamente sul territorio, bensì in 41 Paesi compresa l’Italia. Quello che è stato definito un vero e proprio business basato sui “kit per il suicidio” ha condotto alla morte circa 150 persone nel mondo.
Kenneth Law adescava le vittime sui forum dedicati al suicidio
Kenneth Law è riuscito a vendere dalla fine del 2020 1.200 confezioni di sostanze tossiche. L’uomo sfruttava a proprio favore i forum online dedicati al suicidio, ambiente da cui adescava persone emotivamente fragili o vulnerabili. Un quarto delle sostanze vendute è stato spedito nel Regno Unito. Ciononostante, le accuse sollevate in tribunale riguardano esclusivamente le vittime canadesi, un punto doloroso per i familiari delle vittime britanniche. Molti di loro, infatti, hanno mostrato forte indignazione verso i pubblici ministeri del Regno Unito per non aver incriminato il 60enne. Le autorità hanno ricondotto a Law la morte di circa 79 cittadini britannici, eppure gli investigatori hanno affermato che sarà il Canada a occuparsene.
La Crown Prosecution Service (CPS), come riporta la BBC, ha motivato la propria decisione sulla base di possibili contestazioni dell’estradizione. Pertanto, la soluzione più sicura e in grado di fornire un’adeguata giustizia, riferisce Andrew Hudson — procuratore specializzato del CPS — è di chiedere che la sentenza di Law tenga conto anche delle morti avvenute nel Regno Unito. Il rischio evidenziato, quindi, è che la richiesta di estradizione potesse essere «tutt’altro che garantita e avrebbe richiesto anni per essere conclusa». Le famiglie britanniche, tuttavia, hanno ribadito che avrebbero voluto vedere Law processato nel Regno Unito. «Avrei voluto vederlo in tribunale rispondere delle accuse relative alla morte di mio figlio», ha dichiarato una madre alla BBC. Dal 23 settembre avrà inizio l’udienza di condanna a Law, giorni in cui verranno lette in aula anche le dichiarazioni delle vittime.
Stefania Cirillo





