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A Chiara Ferragni dissero che non poteva avere figli, andare in terapia l’ha aiutata a smentirli

La nota influencer e donna d’affari Chiara Ferragni ha due figli, Leone e Vittoria. La terapia l’ha aiutata a diventare madre, nonostante l’avviso di un medico.

Quando la Ferragni, poco più di cinque anni fa, decise di rivolgersi a un medico, le fu detto che avere figli per lei sarebbe stato molto difficile. La notizia fu un duro colpo. Ma le cose possono sempre cambiare, e cambiano, infatti.

Ad oggi Chiara Ferragni e Fedez hanno due bimbi, Leone, di 3 anni, e Vittoria, nata a marzo del 2021 (una pandemic baby, come la definirebbe internet). Alcuni anni fa però questo sogno era sul punto di infrangersi, dopo la diagnosi medica che la riteneva a rischio di infertilità. Ci sono tanti modi per una donna di diventare mamma nonostante tutto e tutti, se lo desidera davvero. A Chiara è servito rivolgersi all’aiuto di un terapeuta.

Al tempo della notizia viveva a Los Angeles, era il 2016. La Ferragni racconta: “Da parecchi mesi non mi veniva il ciclo senza che io avessi cambiato dieta o alimentazione o altro, quindi mi sono fatta visitare da diversi medici”. Tra i quali un ginecologo, che le diede la notizia. “Mi disse che avevo la sindrome dell’ovaio policistico e che probabilmente per me sarebbe stato molto difficile avere figli in futuro. Anche se non volevo figli in quel momento, non ero neanche nella relazione giusta, l’idea che non avrei potuto farlo mi aveva terrorizzata”.

Questa visita, seppure dall’esito negativo, è stata una spinta che ha portato Chiara a prendersi più cura di se stessa, sia mentalmente che fisicamente. In quel periodo cambiò stile di vita, concentrandosi sull’esercizio fisico, sull’alimentazione e – specialmente – sul trovare un buon supporto psicoterapeutico. Mens sana in corpore sano, si è detta. E ne ha fatto virtù, che l’ha portata a stravolgere la sua vita in meglio.

Subito dopo il suo rientro in Italia conobbe Fedez, con cui è sposata dal 2018, e i due adesso sono i genitori di due bellissimi bambini.

Prendiamo come esempio questa storia, per ricordarci di quanto a volte, se pensiamo prima a quello che c’è dentro la nostra testa piuttosto che a tutto ciò che c’è al di fuori, ogni situazione può ribaltarsi a nostro a favore. Lo diciamo soprattutto in questo periodo, dato che tutta la situazione della pandemia va avanti da così tanto tempo che molti di noi stanno iniziando a sentire una frustrazione maturata da ormai due anni di continui imprevisti, col pensiero che forse una terapia potrebbe essere la chiave per sfogare ogni sentimento represso.

Peccato che il governo ha bocciato il bonus psicologo, una proposta che in realtà sarebbe stata di immenso aiuto, ma che non è mai arrivata a figurare nella Legge di Bilancio 2022. Ancora una volta ribadiamo: la terapia è importante, la terapia è un diritto medico. Rendiamocene conto.

Serena Baiocco

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