Alle elezioni presidenziali che si sono tenute domenica a Cipro Nord ha vinto inaspettatamente il candidato di centrosinistra ed europeista, Tufan Erhürman. La sua vittoria è stata ampia: i sondaggi davano un testa a testa tra lui ed Ersin Tatar, il presidente uscente, politico nazionalista e di destra. Quasi il 63% degli elettori del territorio, la cui pretesa di statualità è riconosciuta solo dalla Turchia, ha scelto l’ex primo ministro Tufan Erhurman come nuovo presidente, a discapito del candidato di Ankara, Ersin Tatar, che ha ottenuto il 35%.

La Repubblica Turca di Cipro del Nord è uno stato che dipende economicamente e politicamente dalla Turchia, l’unica che la riconosce. Tutti gli altri paesi considerano il suo territorio parte della Repubblica di Cipro, la parte greca dell’isola e l’unica riconosciuta a livello internazionale. Le relazioni con Cipro e il futuro della Repubblica Turca erano state un tema centrale in campagna elettorale. I negoziati per la riunificazione delle due parti sono fermi dal 2017, quando si interruppero per l’impossibilità di trovare un accordo soprattutto su un punto: il ritiro dei soldati turchi da Cipro Nord. Sono presenti sull’isola dal 1974, quando la invasero in risposta a un colpo di stato militare sostenuto dal regime dei colonnelli in Grecia. Ancora oggi sono più di 35mila.

Erhürman ha dichiarato che non ci sono stati sconfitti in questa elezione e che “il popolo turco-cipriota ha vinto insieme”.

“Eserciterò le mie responsabilità, in particolare in materia di politica estera, in consultazione con la Repubblica di Turchia”, ha aggiunto, cercando di rassicurare Ankara sul fatto che non intende prendere le distanze. Erdoğan ha fatto le congratulazioni a Erhürman in un messaggio sui social media, aggiungendo che la Turchia “continuerà a difendere i diritti e gli interessi sovrani” del territorio separatista.