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Marzo 4, 2021, giovedì

A tu per tu con Matteo Nannini: intervista esclusiva

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Mancano ancora due mesi alla ripresa dei campionati di F2 e F3 che prenderanno il via rispettivamente da fine marzo in Bahrain e nella prima settimana di maggio a Barcellona. Nell’attesa di riaccendere i motori e scattare di nuovo allo spegnimento dei semafori, abbiamo avuto l’onore e il piacere di intervistare Matteo Nannini, giovane pilota italiano vincitore della Formula 4 UAE nel 2019 che da quest’anno prenderà parte ai campionati di entrambe le categorie.

Una chiacchierata con Matteo Nannini

“Per la prima volta in assoluto un pilota guiderà sia in F2 che in F3 per tutta la durata della stagione. Come mai questa decisione da parte del team?”

“Diciamo che inizialmente il programma non era nemmeno quello di correre con HWA. I test di fine stagione in F3, infatti, li avevo fatti con altri team, però alla fine del campionato abbiamo ricevuto una telefonata da HWA che erano interessati ad avermi eventualmente come loro pilota e mi hanno proposto una giornata da loro, presso la loro fabbrica in Germania, per la prova al simulatore”.

Test post-season Bahrain
Matteo Nannini su HWA – Photo Credit: su gentile concessione di Matteo Nannini

“Siamo andati là: è andato tutto bene, anche la sessione al simulatore, e alla fine hanno proposto a mio papà questo doppio impegno, visto che il campionato lo permetteva, perché appunto da quest’anno le due categorie non sono più insieme nello stesso weekend. Ci è sembrata una buona opzione, perché in questo secondo anno con HWA, che è buon team, puntiamo ovviamente a fare meglio. Anche io posso sfruttare l’esperienza accumulata l’anno scorso e nel frattempo posso anche fare esperienza in Formula 2. Quindi è un po’ come fare due anni in uno, per questo abbiamo deciso di intraprendere questa strada”.

“Hai già testato una Formula 2 in occasione dei test di fine stagione in Bahrain. Hai riscontrato difficoltà ad adattarti?”

“La differenza maggiore più che altro è la potenza: ci sono quasi 300 CV di differenza e poi le livree sono un pochino più lunghe, però per il resto non ho trovato grossi problemi ad adattarmi dalla F3. L’altra cosa diversa sono i freni che in F2 sono in carbonio e bisogna stare molto attenti alla temperatura per non surriscaldarli o per far sì che non siano troppo freddi. Può incidere tanto sulla prestazione. Poi a livello di gara, invece, ho notato che per i pit-stop è stato abbastanza difficile le prime volte posizionarsi correttamente per aiutare anche i meccanici nella procedura: un metro più avanti o più indietro cambia tanto”.

“Secondo te quali possono essere i vantaggi e gli svantaggi di competere in entrambe le categorie?”

“Il vantaggio sicuramente è che sono sempre in pista più o meno: ho tante gare a disposizione, tante prove libere. Lo svantaggio potrebbe essere il fatto che le due livree non sono uguali e bisogna adattarsi velocemente. E’ vero che di solito io mi adatto velocemente e abbastanza bene alle condizioni diverse, anche alle piste nuove. Più che altro è questo”.

Nannini HWA
Matteo Nannini nei box HWA – Photo Credit: Formula 3 Website

“Il tuo obiettivo naturalmente è quello di poter competere nella massima serie, cosa che ha già fatto tuo zio Alessandro anni fa. La passione per il motorsport nasce da lui?”

“No, è nata per caso. Una volta c’era una fiera qui vicino a casa mia con dei kart a noleggio. Li provai e mi sono piaciuti talmente tanto che siamo tornati a casa con uno di quei kart. Lo abbiamo acquistato e da lì è iniziato tutto”.

“Come ti stai preparando in vista dei due campionati? Due categorie diverse richiedono preparazione differente oppure cambia poco?”

“Sostanzialmente ho incrementato gli allenamenti in palestra, perché comunque la F2 è più impegnativa da guidare a livello fisico. Poi al simulatore ho aumentato le sessioni per essere pronto per il momento della gara”.

HWA Bahrain
Matteo Nannini durante i test post-season in Bahrain – Photo Credit: su gentile concessione di Matteo Nannini

“Chi è secondo te il pilota da battere e con quale vorresti confrontarti in pista?”

“Queste due categorie alla fine sono tra le più alte a livello di motorsport, quindi tutti i piloti che vi partecipano, chi più chi meno, sono molto competitivi ed è tutto anche molto incredibile, perché se vogliamo nella F3, alla fine, nelle qualifiche in un secondo c’era quasi tutta la griglia di partenza. Quindi dovrei dire che più chi temo io, devo concentrarmi a fare tutto perfetto, cosicché possa essere sempre davanti agli altri, perché poi succede l’imprevedibile”.

“Cosa serve, invece, per battere Matteo Nannini?”

“Sicuramente ciò che penso io è che nel weekend di gara si vanno a raccogliere i frutti di ciò che si è fatto durante la settimana. Per questo, secondo me, il lavoro fatto durante la settimana serve tanto sia dal punto di vista fisico che mentale. Per fare questa cosa bisogna essere un po’ ossessionati, infatti io penso a questo sport dalla mattina alla sera, faccio tutto quello che posso. Anche i film me li guardo in inglese, magari mi potrebbe aiutare durante le interviste e in pista. Quindi è un lavoro ossessionato da casa che è parte di tutti i giorni. Questo è quello che faccio”.

Matteo Nannini
Matteo Nannini – Photo Credit: su gentile concessione di Matteo Nannini

“Il circuito su cui non vedi l’ora di correre e quale, invece, eviteresti?”

“Quello su cui non vedo l’ora di correre è Abu Dhabi, perché è una delle mie piste preferite da sempre. Diciamo che alcune piste sono nuove: in Formula 2 ci sono i circuiti cittadini, quindi Baku, Montecarlo, Sochi, che è più o meno cittadino. Più o meno le piste sono tutte belle, poi sono un po’ soggettive, va per gusti. Quella che è un po’ più un terno al lotto è Spa, perché ad esempio l’anno scorso metà pista era asciutta e sull’altra metà pioveva. Però dai, non eviterei nessuna pista, son tutte belle!”

“Cosa ti aspetti da questa nuova stagione?”

“Soprattutto di crescere come pilota, quindi di accumulare quanta più esperienza possibile, perché comunque non ho tantissime gare alle spalle avendo fatto un percorso molto rapido. Poi ovviamente in Formula 3 di concretizzare un po’ di più rispetto all’anno scorso e di imparare ovviamente dagli errori fatti, ma soprattutto anche quello di creare una buona relazione con il team, che sono sicuro possa farmi avvicinare al mio obiettivo che è la F1”.

Nannini F3
Matteo Nannini in F3 – Photo Credit: su gentile concessione di Matteo Nannini

Una chiacchierata molto varia e ricca di spunti interessanti quella avuta con Matteo Nannini, che ci ha raccontato retroscena inerenti alla nascita di questa passione, alla preparazione per questo doppio impegno e alle proprie aspettative e obiettivi, primo fra tutti quello di correre nella massima serie del motorsport a ruote scoperte. Auguriamo a Matteo una stagione ricca di (doppi) successi e di realizzare presto quel sogno che insegue giorno dopo giorno.

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Maria Iuliano

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Maria Iulianohttps://unarossasullarossa.wordpress.com/
Una normale 24enne con la passione per lo sport e i motori. Amo scrivere, è l'unico modo che ho per raccontare me stessa.
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