Ieri, 27 dicembre, si è spenta a settantatré anni Olivia Hussey, attrice britannica di origini argentine. La sua carriera ebbe inizio nel 1968, quando, appena quindicenne, fu scelta da Franco Zeffirelli per interpretare la giovane Capuleti nel film Romeo e Giulietta. Il ruolo le valse un Golden Globe e un David di Donatello.
Il sodalizio artistico con il regista fiorentino proseguì nel 1977 con la miniserie Gesù di Nazareth, nella quale prestò il volto a Maria. L’anno successivo vestì i panni di Rosalie Otterbourne nel kolossal Assassinio sul Nilo, tratto dal romanzo di Agatha Christie; in seguito, tuttavia, passò a pellicole e parti minori.
Olivia Hussey: la causa per Romeo e Giulietta

Nel 2023, lei e il suo Romeo, Leonard Whiting, avevano intentato una causa contro la società Paramount Pictures. L’accusa era riferita ad una scena di nudo presente nel lungometraggio di Zeffirelli, girata quando entrambi gli interpreti erano minorenni. I due, tuttavia, avevano perso contro il colosso del Cinema. Piccola curiosità: nel 1968, all’attrice non fu permesso di assistere alla prima del film, proprio a causa di quella sequenza, vietata ai minori. Troppo piccola per guardarla, grande abbastanza per esserne protagonista; uno dei paradossi di Hollywood.
Olivia Hussey, nata a Buenos Aires, lascia il marito David Eisley, i loro tre figli e un nipote. La famiglia ha annunciato la sua scomparsa con una dichiarazione congiunta, pubblicata su Instagram: «Olivia era una persona straordinaria i cui calore, saggezza e pura gentilezza hanno toccato la vita di tutti coloro che la conoscevano».
Federica Checchia
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