Esteri

Afghanistan, i talebani vietano lo sport alle donne: “Espone i loro corpi”

Afghanistan, i talebani hanno imposto un ulteriore divieto, hanno deciso che le donne non potranno più giocare a cricket né a nessun altro sport che “esponga i loro corpi” o li mostri ai media, questo è quanto riportato durante un intervista dal vicecapo della Commissione culturale Ahmadullah Wasiq.

I talebani vietano lo sport alle donne

 Soltanto poche settimane fa, i talebani promettevano che il nuovo Afghanistan sarebbe stato accondiscendente nei confronti della società civile sviluppatasi negli ultimi vent’anni, sotto l’influenza culturale e sociale della coalizione occidentale, ma nella realtà non è così. I fatti dimostrano un ritorno ai modi di fare e di pensare legati alla teocrazia radicale che caratterizzò gli anni tra il ‘94 e il 2001.

Secondo quanto dichiarato durante un’intervista all’emittente australiana Sbs news da Ahmadullah Wasiq, vicecapo della Commissione culturale, i talebani hanno deciso che le donne non potranno giocare a cricket o praticare alcun altro tipo sport che esponga i loro corpi o che li possa mostrare, vista l’epoca in cui ci troviamo, ai media. Questo è quanto è quanto decretato dall’Islam, non c’è necessità che le donne facciano sport.

Si tratta solo l’ultimo dei tanti diritti che i talebani stanno negando alle donne afghane e rappresenta un ulteriore passo indietro rispetto a tutti i lenti progressi fatti negli anni, a partire dal 2001. Tra le conquiste possiamo ricordare la nascita di una squadra di basket femminile, l’apertura delle palestre alle donne, l’assunzione di giornaliste, la proliferazione di giornali, radio e televisioni, uffici misti e così via, si tratta di successi che sembrano ormai destinati a scomparire.

Gli altri divieti imposti dai talebani

Tra gli altri divieti imposti dai talebani, vi è l’obbligo d’informare il governo 24 ore prima, circa gli scopi e gli slogan delle poteste. Sono proibite tutte le manifestazioni non autorizzate.

Il nuovo ministro dell’Educazione talebano, per la riapertura dell’università private (quelle pubbliche rimangono chiuse) ha previsto la totale separazione tra uomini e donne.

Se ci sono più di 15 studentesse è obbligatorio organizzare classi separate, se il numero è minore verrà utilizzato un velo per separarle dai compagni maschi. Le ragazze dovranno entrare in classe cinque minuti prima e uscire cinque minuti dopo rispetto agli uomini, per evitare occasioni d’incontro. Le classi femminili dovranno avere insegnanti donne mentre qualora mancassero, si dovranno cercare dei professori anziani, ai giovani non sarà consentito insegnare loro.

Tutto ciò ha già spinto molti ad abbandonare gli studi, per la maggiore le donne. L’istruzione sta diventando un lusso inutile che non garantisce prospettive di carriera.

Gli Stati Uniti e l’Europa, incluso il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, hanno espresso preoccupazione per questo nuovo governo non inclusivo. “I talebani saranno giudicati dalle loro azioni, qualsiasi legittimità dovrà essere guadagnata” ha detto il segretario di Stato Usa Antony Blinken in una riunione ministeriale virtuale, cui hanno partecipato 22 Paesi.

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