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Agenas: ancora in aumento il tasso di occupazione delle terapie intensive

Sorgono nuovi dati dall’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (Agenas), che questa volta segnalano un aumento dei posti letto occupati nelle terapie intensive che arriva al 18%. Sarebbero 11 le regioni coinvolte in Italia.

I dati Agenas

Il mondo è entrato in una nuova ondata della pandemia che segnala un aumento dei casi senza precedenti, anche se con meno numero di morti grazie alla campagna vaccinale.
In crescita anche il tasso di occupazione delle terapie intensive come comunicato dalla raccolta dati fatta da Agenas, aggiornata all’11 gennaio.

Si legge infatti un aumento del +1%, salendo complessivamente al 18%, i dati coinvolgono 11 regioni; crescita anche nelle aree mediche che presentano il 27% di occupazione, secondo cui sono compromesse 13 regioni.

Per quanto riguarda le terapie intensive il tasso a livello giornaliero cresce a Trento, dove raggiunge il 31%, in Abruzzo che conta il 18% (+4%), in Sicilia con il 20% (+3%), e in Umbria con il 16%.
Le restanti regioni coinvolte sono Calabria, che aumenta con il 20%, Campania con il 12%, Lombardia che raggiunge il 17%, Piemonte con il 24%, Puglia che segna il 10%, Sardegna con il 14%, e Toscana con il 21%.

In calo invece, nella regione del Friuli al 21% e di Bolzano (17%).
Stabile in Basilicata con il 3%, Emilia Romagna con il 17%, Lazio con il 21%, Liguria che segna 20%, Marche con il 22%, Molise 5%, la Valle d’Aosta 18%, e nel Veneto con il 20%.

Diversa è la situazione nelle aree mediche non critiche dei pazienti Covid in cui viene individuato un aumento, a livello giornaliero, in: Valle D’Aosta dove raggiunge il 54% (+8%), in Calabria dove sale con il 38%, in Abruzzo con il 26%, in Basilicata dove si segna il 21%, Emilia Romagna con il 24%, nel Lazio con il 25%, Lombardia dove si conta il 31%, a Trento con il 24%, in Piemonte dove il tasso sale a 33%, in Puglia con il 17%, in Sardegna (13%), Sicilia (32%), e Veneto con il 25%.

Stabile invece in Campania, Friuli, Marche, Toscana.
Calo segnalato in Liguria con il 38%, in Molise dove scende al 13%, a Bolzano con il 15%, e in Umbria con il 30%.

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