La Storia Infinita è un avvincente romanzo di Michael Ende, adattato per il grande schermo nel 1984; al tempo stesso, però, è un perfetto riassunto del Capodanno di Roma 2024. Tutto è cominciato con l’invito del Comune a Tony Effe, revocato dopo la maxi polemica scatenatasi a causa dei testi sessisti e violenti del rapper, giudicati inadatti per l’evento dalle associazioni femministe e da diverse correnti politiche. In seguito all’esclusione dell’ex membro della Dark Polo Gang, anche Mahmood e Mara Sattei si sono tirati fuori dalla serata, lasciando il concertone del 31 dicembre sprovvisto di una lineup. La censura nei confronti del cantante di Sesso e Samba ha dato origine ad un acceso dibattito, nel quale la stragrande maggioranza degli artisti si è schierata in difesa della libertà d’espressione.

Il diretto interessato, inoltre, ha deciso di sferrare un tiro mancino all’amministrazione comunale, organizzando in tempo record un contro-concerto al PalaEur, che rischiava di affondare definitivamente il live al Circo Massimo. In extremis, però, tutto si è concluso per il meglio. Stessa location, headliner diversi, tra musicisti italiani e nomi internazionali. A questo nuovo programma, ora, si sono aggiunti anche i Culture Club.

Capodanno di Roma: i Culture Club al Circo Massimo

La band synth pop inglese capitanata da Boy George, dunque, è l’ultimo acquisto del Comune di Roma; una presenza che sembra inorgoglire il sindaco Roberto Gualtieri, dopo le ultime settimane di contestazioni e sfottò. Il gruppo di Karma Chameleon, formatosi a Londra nel 1981, si esibirà dunque sul palcoscenico del Circo Massimo. Al suo fianco, ci saranno la PFM, l’Orchestraccia e l’Orchestra Popolare La Notte della Taranta. Maxi ospite della serata-evento sarà il dj Gabry Ponte, che promette di far ballare tutto il pubblico. Tutto è bene quel che finisce bene, dunque, ma attenzione: al 31 dicembre mancano ancora un paio di giorni, e potrebbero ancora esserci ulteriori sviluppi.

Federica Checchia

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