Il Festival di Cannes aggiorna il suo regolamento: basta “nudità” e abiti ingombranti con strascichi. Obiettivo? Mantenere eleganza e rispetto, a detta del regolamento.
Festival di Cannes 2025, stretta sul dress code: stop agli abiti nudi sul red carpet
Al Festival di Cannes 2025 si entra, ma solo totalmente vestiti. Il Festival del Cinema più iconico del mondo torna a far parlare di sé, e questa volta non è per i film in concorso o per i divi in arrivo sulla Croisette, ma per una novità che ha già acceso il dibattito. Nel regolamento ufficiale 2025, inviato agli ospiti e agli addetti ai lavori a pochi giorni dall’apertura, spunta una nuova sezione dedicata all’abbigliamento. E il messaggio è chiaro: sul red carpet non ci si presenta “svestiti”.
Cannes dice no alla nudità e agli abiti “troppo ingombranti”
Secondo la nuova carta di comportamento del Festival, “per ragioni di decoro, la nudità è vietata sul tappeto rosso così come in ogni altra area del festival”. Ma non finisce qui: anche i look voluminosi – quelli con strascichi infiniti o strutture ingombranti – sono ora considerati fuori luogo, in quanto ostacolano il passaggio degli ospiti e rendono complicata anche la gestione della sala.
Le nuove linee guida non sono solo un esercizio di forma. Gli organizzatori hanno fatto sapere che lo staff incaricato dell’accoglienza sarà tenuto a bloccare l’accesso a chi non rispetterà le regole. E anche se il tono sembra quello di un richiamo formale, il messaggio è inequivocabile: l’immagine del Festival conta più che mai.
Un ritorno all’eleganza “controllata”?
La scelta di Cannes sembra voler riportare ordine su un red carpet che negli ultimi anni si era donato ad abiti più estremi, evidentemente ritenute dal Festival “provocanti”. Celebrità come Bella Hadid, Kendall Jenner o altre muse della moda avevano spesso scelto di rompere gli schemi, ma ora lo spazio per la provocazione pare ridursi.
Un portavoce del Festival ha precisato che la modifica non ha l’intento di “censurare” l’abbigliamento, quanto piuttosto quello di ribadire norme già esistenti, rafforzando il rispetto per l’istituzione e il contesto culturale francese in cui si svolge l’evento.
Moda, arte e rispetto: un equilibrio delicato
Questa svolta normativa apre un interrogativo interessante: dove finisce la libertà espressiva e dove inizia la necessità di mantenere un certo rigore? Il tappeto rosso di Cannes è sempre stato un palcoscenico potente, dove cinema e moda si incontrano e spesso si scontrano.
Il risultato sarà un red carpet meno spettacolare ma più elegante? O si rischia di soffocare la creatività in nome del protocollo? La risposta, come sempre, arriverà dalle immagini che faranno il giro del mondo nei prossimi giorni. Avevamo davvero bisogno di questa regola?
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