Il Parco Archeologico di Ercolano, da oggi martedì 19 dicembre, inaugura un nuovo servizio di biglietteria. Dato il cambiamento degli spazi, anche la biglietteria si è riadattata alle nuove direttive.

Come funziona la biglietteria del Parco Archeologico di Ercolano

Dal 19 dicembre, parte la trasformazione e ampliamento degli spazi di accoglienza da parte dell’accoglienza visitatori con una rete di servizi dedicati ad essi più capillare. Il Servizio biglietteria, trasferito temporaneamente in un ufficio mobile, sarà attivo tutti i giorni dalle ore 8.30 alle 15.30, il sito per l’acquisto dei biglietti on line è quello di Coopculture. Per le scuole, sempre facendo riferimento al sito CoopCulture, sono previste agevolazioni diverse e tariffe scontate.

Il Servizio Informazioni (081 0106490) multilingue sarà attivo dal lunedì al sabato dalle 9.00 alle 17.00. Infine, il bookshop è stato trasferito temporaneamente in un ufficio mobile, che segue gli orari di apertura e chiusura del sito archeologico. Per qualsiasi altra informazione, è possibile consultare il numero di telefono presente sul sito del Parco.

Informazioni sulla visita

Ingaggiare una guida privata o aggiungervi a un gruppo in partenza dall’ingresso è sempre un’ottima soluzione per avere un’esperienza completa e dettagliata sulla storia e la vita della città antica. Tuttavia, le audio guide sono una buona alternativa a Ercolano, essendo un sito piccolo e raccolto. Si possono lasciare i bagagli gratuitamente al deposito bagagli all’ingresso degli scavi. Il basolato degli scavi impedisce l’utilizzo del passeggino all’interno del sito, consigliamo quindi di munirsi di marsupio. Il passeggino può essere lasciato gratuitamente al deposito bagagli all’ingresso.

È possibile scattare fotografie e registrare video all’interno del sito, ma solo a uso privato. L’utilizzo di cavalletti è possibile solo tramite autorizzazione della Soprintendenza. Non sono previsti percorsi per disabili, ma è possibile percorrere in sedia a rotelle la passerella che gira intorno a tutto il parco archeologico e da cui è possibile godere una visione dall’alto degli scavi.

Marianna Soru

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