Vittoria del NO al referendum costituzionale della giustizia”. Lo scrive su X Youtrend evidenziando che “con 20.932 sezioni su 61.533 il vantaggio è ormai incolmabile”.

Secondo l’instant poll (interviste telefoniche) di Youtrend per SkyTg24, i favorevoli alla riforma si sono fatti maggiormente convincere dal merito della riforma.

A livello di risultati, il No ha ottenuto il miglior risultato in Campania, dove ha raggiunto il 67 per cento dei voti, mentre il peggior risultato per i contrari alla riforma è stato registrato in Veneto, dove ha ottenuto il 42 per cento dei voti, contro il 58 per cento del Sì. La regione dove si è registrato il minore scarto tra Sì e No è stata la Valle d’Aosta, dove il Sì ha prevalso con circa due punti percentuali di vantaggio sul No.

Il sostegno alla separazione delle carriere è il primo argomento citato. Dentro il fronte del No, invece, prevale il desiderio di non toccare la Costituzione “segnale di un orientamento conservativo-istituzionale più che di opposizione politica”. Complessivamente, il 69% degli elettori dichiara che sulla propria decisione di voto ha pesato di più “il giudizio nel merito della riforma”, contro il 28% che ha agito principalmente con la volontà di dare un segnale politico. 

Si sono riuniti nella sala della sezione milanese della Anm, al primo piano del Palazzo di Giustizia, molti magistrati di Milano per attendere l’esito del voto del referendum sulla riforma della giustizia, guardando le notizie in tv. Ai primi exit poll, con il No in vantaggio, in molti hanno iniziato ad applaudire. C’è chi, comunque, ha invitato subito alla calma, spiegando che bisogna aspettare almeno gli esiti delle prime proiezioni. C’è, ad ogni modo, un’atmosfera di soddisfazione tra i magistrati milanesi, alla luce dei primi risultati. «È troppo presto, aspettiamo», dice qualcuno uscendo dalla stanza, che è gremita, con decine di magistrati presenti. Tanti applausi, però, continuano a risuonare.