Alberto Angela, vita di avventure: “Ho viaggiato con un cannibale, era dolcissimo”

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Di Andrea Mari

Alberto Angela è diventato, nel tempo, una vera istituzione nostrana. Non soltanto nel campo della divulgazione scientifica: il noto conduttore di “Ulisse – Il piacere della scoperta” riesce sempre a calamitare l’attenzione mediatica grazie al suo carisma inarrivabile ed alle esperienze collezionate nel corso della sua vita.

Il divulgatore scientifico più amato d’Italia si è sbottonato nuovamente raccontando, con voce profonda e gestualità pronunciata, alcuni aneddoti della sua incredibile vita. Un’avventura continua che ha arricchito il sapere del figlio di Piero e, di riflesso, di tutti i telespettatori che seguono i suoi programmi dall’elevato tasso culturale. Ecco alcuno dichiarazioni rilasciate al “Fatto Quotidiano“.

Alberto Angela (Credit: hallofseries)

“Ho superato i 50 anni eppure mi entusiasmo realmente sui luoghi, non c’è finzione scenica, anche perché mi sento un ricercatore prestato alla televisione. Il brivido di un sito archeologico non è paragonabile a nulla; lì c’è il fascino, mistero, attesa; c’è la sensazione di ritrovare un percorso momentaneamente sepolto e tu sei il ricercatore in grado di ricollegare il passato al presente. Ho scavato per dieci anni e nei luoghi più sperduti del pianeta. A mani nude? A volte è necessario!”

Il conduttore di “Ulisse – Il piacere della scoperta” è stato rapito in Niger, ha solcato le strade a strapiombo, con un autista scatenato, nelle foreste dell’India (stile Indiana Jones) e nell’Indonesia ha vissuto spalla a spalla con i tagliatori di teste. Le avventure, di certo, non mancano! Durante il suo viaggio in Africa, Alberto Angela ha conosciuto un cannibale: “Un ragazzo dolcissimo!” La naturalezza e la spensieratezza di chi conosce il mondo a menadito. Gli aneddoti continuano: “Alle elementari sono finito 11 volte all’ospedale. Ero molto attivo, un tipo tosto. Non mi fermo mai. Le vacanze le decidono i figli. Sono sempre in giro, faccio le tre di notte per scrivere. Ho scoperto una donna pazzesca, intelligentissima: non ce ne sono altre come lei!”

Durante le riprese di “Ulisse – Il piacere della scoperta”

Chiusura su “Cleopatra” ed “Ulisse – Il piacere della scoperta“, ultimo libro e programma Rai storico condotto da Alberto: “Parlo di Cleopatra, protagonista del mio nuovo libro. Una donna con la capacità di interloquire con Cesare, Marco Antonio, Ottaviano, che vive in un momento cruciale a Roma dalla Repubblica all’Impero, moderna in tutto, di cui si conoscono scene di gelosia magnifiche. Unica. O forse no… Anche Elisabetta d’Inghilterra ha una bella personalità. ‘Ulisse’ ha aperto questa oasi di cultura in una serata da sempre destinata ad altro. Si è fidata degli italiani, il merito è tutto del pubblico” .

Lunga vita a te, Alberto!

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