Alcune mail, facenti parte dell’ultima tranche di documenti riguardanti Jeffrey Epstein pubblicata dal Dipartimento di Giustizia, dimostrano come il finanziere statunitense avesse “orchestrato” una relazione intima tra una donna della sua cerchia e Kimbal Musk, fratello di Elon Musk e membro del consiglio di amministrazione di Tesla. Il rapporto tra i due sarebbe andato avanti per circa sei mesi, a cavallo tra il 2012 e il 2013.

Nei giorni precedenti al primo incontro, Epstein e il suo socio Boris Nikolic si erano dati da fare per organizzare il tutto e portare la donna a una festa di compleanno dove avrebbe conosciuto il futuro partner, come testimonia un messaggio in cui Nikolic chiedeva all’amico in un messaggio: “Per favore, prepara la donna ;)”. Musk aveva gradito il “regalo” e, nell’ottobre del 2012, aveva scritto: “Jeffrey e Boris, grazie mille per avermi messo in contatto con lei. Credo che entrambi abbiate avuto un ruolo :)”.

Kimbal Musk minimizza il suo rapporto con Jeffrey Epstein

Tramite il suo avvocato, negli ultimi anni la donna ha dichiarato di essere stata intrappolata, costretta e abusata da Epstein. Non ha raccontato pubblicamente la sua storia né ha parlato della sua relazione con Musk, ma il suo nome compare nei documenti desecretati.

Le email emerse descrivono un rapporto più intricato tra Kimbal Musk ed Epstein di quanto. precedentemente noto al pubblico. Coincidono, inoltre con un periodo in cui Epstein sembrava intenzionato di “corteggiare” sia Kimbal che suo fratello maggiore Elon, ora l’uomo più ricco del mondo, attraverso inviti sulla sua isola e l’uso di conoscenze personali.

Kimbal ha pubblicato una dichiarazione su X in merito ai suoi legami con il criminale. “Questo post è correlato ai file Epstein e al motivo per cui il mio nome è presente. Nel 2012 ho iniziato a frequentare una donna di 30 anni. L’ho conosciuta tramite un amico. Epstein non ci ha presentati. Il mio unico incontro con quel demone è stato nel suo ufficio di New York durante il giorno. Non l’ho mai più incontrato e non sono mai andato sulla sua isola”, ha scritto. “Il motivo per cui ha ricevuto così tante email da me è perché era iscritto a una newsletter che invio a migliaia di persone ogni poche settimane. Sono vicino alle numerose vittime di Jeffrey Epstein, così come a tutti coloro che hanno subito abusi o molestie sessuali”.

Federica Checchia