Mercoledì sono emersi alcuni video di un precedente scontro tra Alex Pretti e l’ICE, che ha avuto luogo appena undici giorni prima che l’uomo venisse ucciso a colpi d’arma da fuoco dagli agenti federali a Minneapolis. I filmati, pubblicati da The News Movement, un’agenzia di stampa digitale, e risalenti al 13 gennaio, mostrano i militari afferrare l’infermiere e buttarlo a terra, nel corso delle intense proteste della comunità contro la repressione federale in città.
Il video dello scontro precedente tra Alex Pretti e gli agenti dell’ICE
Non è chiaro cosa abbia preceduto gli eventi ripresi dalle telecamere, ma nel video Pretti urla contro le persone a bordo di un veicolo senza insegne e prende a calci il fanale posteriore dell’auto mentre questi si allontanano. Poco dopo, un agente pesantemente armato in equipaggiamento tattico esce dall’auto e sembra atterrarlo, mentre altri soldati si accalcano intorno a lui.
A un certo punto, Pretti riesce a liberarsi, ma rimane lì, mentre i membri dell’ICE si allontanano. Il video di News Movement mostra quella che sembra essere una pistola nella sua cintura, appena visibile sotto il cappotto strappato. L’infermiere, che secondo le autorità statali aveva il porto d’armi, non l’ha mai toccata né durante né dopo la colluttazione.
Gli altri filmati
Il Minnesota Star Tribune ha pubblicato un altro video dello stesso incidente, ripreso da un passante, che mostra gli agenti che affrontano Pretti. Max Shapiro, un testimone che ha filmato l’incontro, ha dichiarato al giornale: «Lo hanno scaraventato a terra piuttosto violentemente». Il filmato si conclude con lui che si avvicina all’infermiere, chiedendogli se stia bene. Quest’ultimo risponde: «Sto bene. Stiamo tutti bene? Siamo tutti al sicuro?».
Un terzo filmato, postato su YouTube, dà un’idea della rabbia crescente per l’operazione di controllo dell’immigrazione in corso, con auto che suonano il clacson e persone che fischiano per avvisare i vicini della presenza di agenti federali. Quel giorno, Pretti e gli altri manifestanti hanno affrontato gli agenti federali a soli quattro isolati dal luogo in cui Renee Nicole Good era morta, sempre per mano di un agente dell’ICE, la settimana prima.
Steve Schleicher, un avvocato che rappresenta la famiglia della vittima, ha dichiarato in una nota: “Una settimana prima che Alex venisse ucciso a colpi d’arma da fuoco in strada, nonostante non rappresentasse una minaccia per nessuno, è stato violentemente aggredito da un gruppo di agenti dell’ICE. Nulla di quanto accaduto una settimana prima avrebbe potuto giustificare l’omicidio di Alex”.
Federica Checchia





