In occasione del decennale della morte di Alda Merini, Carla Fracci e Giovanni Nuti fanno rivivere il “Poema della croce” per una serata di beneficenza. Insieme a loro sul palco Sabrina Brazzo, Andrea Volpintesta e alcuni ballerini della Jas Art Ballet, con il nuovo allestimento di Beppe Menegatti.

Si terrà lunedì 18 Novembre una serata di beneficenza dedicata al decennale della morte di Alda Merini, presso la Chiesa di San Marco (Piazza San Marco, 2) a Milano.
L’evento, patrocinato dal Comune di Milano e dall’Arcidiocesi e promosso dall’Associazione Alda Merini, rivivrà il “Poema della croce” in un nuovo allestimento firmato da Beppe Menegatti. I protagonisti sul palco saranno Carla Fracci, indiscussa étoile internazionale, e Giovanni Nuti, compositore e interprete, accompagnati dall’orchestra diretta dal maestro Daniele Ferretti. Parteciperanno all’evento anche Sabrina Brazzo, Andrea Volpintesta e alcuni danzatori della loro compagnia Jas Art Ballet.

“Da oltre cento anni l’Istituto BESTA si adopra a favore delle persone fragili e questa serata è un tributo ad Alda Merini, artista fragile e forte al tempo stesso, ma anche a chi si adopra con volontariato e ricerca a dare aiuto alle persone più deboli” commenta Carla Fracci.

Alda Merini - l'abbraccio con Giovanni Nuti
Giovanni Nuti e Alda Merini riuniti in un abbraccio – Photo Credit: Giuliano Grittini

Il nuovo allestimento

Il “Poema della croce” fu rappresentato il 13 Ottobre 2006 sull’Altare Maggiore del Duomo di Milano, con la stessa Alda Merini recitante e Giovanni Nuti cantante. In questa nuova versione sarà invece la Fracci ad interpretare il ruolo della poetessa, accompagnata da cinque cantori lirici (Isabella Mangiarratti, soprano; Edoardo Francesconi, tenore; Franco Cocuzza, basso; Davide Rocca, baritono; Mizuki Watanabe, mezzo soprano). Per l’occasione la navata centrale della Chiesa di San Marco vedrà l’originale impianto scenico di Henry Timi, mentre le coreografie saranno curate da Giorgio Azzone.

Un evento quindi all’insegna della poesia, della musica e della danza, ma anche all’insegna della beneficenza e del sostegno alla ricerca. I proventi della serata verranno infatti devoluti interamente ad AIM – Istituto Besta e alla Lega Italiana Sclerosi Multipla. La prima utilizzerà il ricavato a favore di borse di studio per giovani ricercatori, mentre la seconda per sistemare un laboratorio informatico per le persone che ospita nelle sue strutture.

Nuti e Fracci per Alda Merini
Giovanni Nuti e Carla Fracci per Alda Merini – Photo credit: Andrea Prandi

I commenti dei protagonisti

Giovanni Nuti spiega come Alda Merini piaccia alle nuove generazioni, perché viene percepita come ‘vera’, trasgressiva e anti-conformista. Questa performance artistica si adatta infatti a un pubblico di tutte le età che voglia riflettere sull’arte, sulla vita e sul valore del dolore. Secondo Nuti inoltre la musica può creare sinergie ed emozioni ed è proprio per questo che l’esibizione avverrà all’interno di una singolare scenografia al centro della Chiesa. Questo consentirà una grande vicinanza tra il pubblico e gli artisti, che si muoveranno attraverso un percorso recitativo particolare.

“Si tratta di un’opera religiosa moderna, anzi contemporanea, di grande richiamo spirituale e culturale, che tocca il cuore di tutti. Nel ‘Poema della croce’ infatti il centro vitale è l’intenso rapporto tra la Madre e il Figlio in un’originale rappresentazione poetica e musicale non solo del mistero della fede cristiana, ma della vita intera, della nascita e della morte, della gioia e del dolore” spiega il regista Beppe Menegatti.

La serata viene inoltre realizzata anche grazie al contributo di “Mondora”, società del gruppo TeamSystem che utilizza il business per creare impatto sull’ambiente e sulle persone. 

Eleonora Gorgoretti